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Mercoledì, 18 Maggio 2022
Cronaca

Dimensionamento scolastico, la bocciatura della Corte Costituzionale

Secondo Nicoletta Zuliani (Pd) il no agli accorpamenti degli istituti "decreta il fallimento delle decisioni prese anche a Latina. Urgente e necessaria la consulta scuola e istruzione"

Aveva fatto tanto discutere prima e al momento della sua approvazione e ora, a distanza di mesi, sembra destinato a farlo ancora.

È di pochi giorni fa la notizia della bocciatura da parte della Consulta del piano regionale di dimensionamento scolastico.

Bocciati quindi gli accorpamenti degli istituti – le scuole di diversi gradi sono state raggruppate in unici istituti comprensivi sotto un’unica dirigenza scolastica – decisi secondo specifici criteri sanciti dalla manovra estiva del governo Berlusconi.

Per quanto riguarda il capoluogo pontino sono 12 gli istituti comprensivi individuati, ma secondo la Corte Costituzionale è illegittima da parte dello Stato, l'imposizione del numero minimo di mille alunni, un obbligo che era stato imposto per ridurre la spesa: la decisione, infatti, sarebbe spettata alle Regioni. Lo Stato ha in pratica invaso un terreno di competenza locale.

Secondo la consigliera del Pd Nicoletta Zuliani, “la bocciatura da parte della Corte costituzionale del Piano di dimensionamento scolastico riporta in maniera ancora più forte l’urgenza e la necessità della consulta scuola e istruzione”.

“È il fallimento delle decisioni prese dall’amministrazione comunale di Latina – dichiara la Zuliani – tutti gli accorpamenti sono nulli”. I sindacati hanno chiesto immediatamente un tavolo di confronto, “ma non sono gli unici interlocutori – spiega la consigliera – c’è necessità di un organismo di consultazione comunale. L’amministrazione si deve dotare di questo importante strumento partecipativo e consultivo nel quale convogliare le proposte di chi le realtà della scuola e dell’istruzione le vive in prima persona ogni giorno. Solo così arriveremo a soluzioni condivise e adatte alle esigenze del territorio».

“È lampante l’urgenza della costituzione della consulta (la cui istituzione è stata già approvata dal consiglio comunale), momento cruciale delle istituzioni democratiche. Mi appello ai nostri politici – conclude Nicoletta Zuliani – affinché si facciano interlocutori dei bisogni della comunità e non esecutori di decisioni prese altrove”.

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