Ponza, stretta sui bracconieri: i volontari tornano in azione

Dopo la denuncia del "re dei bracconieri" il Cabs continua l'attività sull'isola, anche con l'aiuto degli abitanti: trovate una grande rete per uccellaggione e centinaio di trappole

Sei denunce, tra cui quella nei confronti del “re dei bracconieri”, una grande rete per uccellaggione, oltre un centinaio di trappole.

Questo è il bilancio dell’attività dei volontari antibracconaggio del Cabs, che hanno consegnato il materiale al Corpo Forestale dello Stato.

Nei giorni scorsi, dopo il grande successo contro il “re dei bracconieri” i due responsabili del gruppo antibracconaggio, Piero Liberati ed Andrea Rutigliano, sono entrati di nuovo in azione trovando, purtroppo morto, sull’isola di Ponza un esemplare di Monachella che aveva iniziato il suo viaggio di migrazione.

Dalle zone comprese tra Mauritania, Mali e Niger dove trascorre i mesi invernali, l’uccello aveva iniziato un lungo cammino che, dopo aver attraversato il Sahara e la Sicilia l’avrebbe portata nel Lazio, nella sua casa al Circeo. Ma prima una piccola tappa di riposo sulle isole dove trovare un po’ di cibo per rimettersi in forza prima dell’ultima fatica.

Come quel verme incontrato lungo il suo cammino che potrebbe contribuire a darle l’energia di cui in quel momento ha bisogno. Ma un solo morso e l’azione malefica dell’uomo sortisce il suo effetto. Vertebre cervicali e trachea vanno in frantumi, le ali si stendono. È così, con il becco chiuso che i due volontari, Piero Liberati ed Andrea Rutigliano, l’hanno trovata a Punta Incenso a nord di Ponza, proprio dove si erano trovati faccia a faccia con il “re dei bracconieri”; nelle trappole anche pettirossi e codirosso spazzacamino.

Ma fortunatamente qualcosa ora a Ponza sta cambiando, anche gli abitanti dell’isola, stanchi dell’azione di uomini senza scrupoli che si dedicano al bracconaggio di questi piccoli animali, entrano in azione comunicando ai volontari i luoghi dove i bracconieri sistemano le trappole.

Negli orti, un po’ in tutta l’isola, e a Punta Inceso, la più difficile da raggiungere. E per ora l’azione dei volontari antibracconaggio ha avuto i suoi primi effetti positivi; tanto il materiale consegnato al Corpo Forestale dello Stato, oltre alla denuncia del “re dei bracconieri”. Ma la loro azione non si ferma, e continuano a rimanere attivi anche in questi giorni dove il maltempo ha preso il posto del sole degli ultimi giorni. Sempre con l’aiuto e il contributo degli abitanti dell’isola.

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