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(immagine di archivio)

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Cani avvelenati ad Itri: due casi in pochi giorni. L’allarme dei cittadini

A segnalare la situazione il gruppo civico Itrincontatto: “Questi gesti non sono degni di un paese civile”

Cani avvelenati ad Itri: a lanciare l’allarme è il gruppo civico Itrincontatto. “Sono già due i casi di avvelenamento di animali avvenuti in via Don Virgilio Mancini - spiegano dal gruppo civico -. Crocchette avvelenate sono state lasciate nei pressi di abitazioni dove vivono cani all’interno di cortili, in proprietà private”. 

Il primo casa martedì 28 gennaio quando un cucciolo di tre mesi è stato ritrovato morto dai proprietari che tubati e preoccupati lanciano un appello: “State attenti quando portate a passeggio i vostri cani e prestate attenzione anche se i cani sono liberi nei vostri cortili!” 

Il giorno successivo un altro drammatico risveglio: un cane rinchiuso in un recinto all'interno di una proprietà privata chiusa da un cancello è stato ritrovato privo di vita, al di fuori del recinto, con vomito schiumoso. “Un chiaro sintomo di avvelenamento da parte di persone senza scrupoli che compiono quello che è un vero e proprio reato - proseguono dal gruppo civico -. È bene infatti ricordare che l’uccisione animali (domestici e non) è un reato e l’autore di questi gesti, se individuato, subisce una condanna . Il codice penale (art. 544-bis) punisce infatti l’uccisione di animali ‘per crudeltà o senza necessità’ e spargere polpette avvelenate allo scopo di uccidere animali rientra perfettamente tra le fattispecie penalmente rilevanti”. 

Il esprime sdegno per questi gravissimi episodi: “Chiediamo al Comune una immediata bonifica delle aree in cui sono state lasciate esche avvelenate e facciamo appello al senso civico dei cittadini - chiedono dal gruppo civico Itrincontatto che esprime sdegno per quanto accaduto -. Basta maltrattamenti nei confronti degli amici a quattro zampe! Questi gesti non sono degni di un paese civile”.

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