Cronaca Terracina

Concessioni sul fiume Sisito, con il cappio al collo in protesta su un albero

Ha minacciato il suicidio uno degli operatori nautici dell'Asso-Ninfa in protesta da circa un mese per il mancato rinnovo delle concessioni degli ormeggi davanti la Regione che precisa: "Area sequestrata da magistratura"

E’ salito su un albero e si legato una corda al collo, poi ha minacciato di buttarsi nel vuoto: nuova protesta per Amedeo Di Pietra davanti la sede della Regione Lazio per chiedere un incontro.

Il 63enne di Terracina da 27 giorni è in protesta, insieme ad altri operatori nautici dell’Asson-Ninfa, davanti la sede dell’amministrazione regionale di via Cristoforo Colombo contro il mancato rinnovo delle concessioni degli ormeggi del fiume Sisto di Terracina.

Gli operatori dell’Asso-Ninfa, sostengono di essere stati vittima di una “serie di irregolarità da parte dell’Ardis” dal momento che le loro richieste per il rinnovo delle concessioni “sarebbero state presentate nei tempi giusti nel dicembre 2012” e temono di essere scavalcati.

Sul posto è giunta un’ambulanza e due mezzi dei Vigili del fuoco in caso di imprevisti, mentre dal palazzo della Regione è uscito a parlare con i manifestanti il direttore del dipartimento Ambiente Bruno Placidi. Alcuni componenti dell'associazione, che sperano ora in un'apertura, sono stati ricevuti in Regione

LA REPLICA DELLA REGIONE LAZIO - “In merito alla protesta di questa mattina di fronte all’ingresso della Regione Lazio sul mancato rilascio di una concessione demaniale lungo gli argini del fiume Sisto nel Comune di Terracina - si legge in una nota della Regione Lazio -, si precisa che parte dell’area è stata posta sotto sequestro dalla magistratura un anno fa circa, in seguito ad attività di polizia giudiziaria di diversi corpi.

Inoltre, L’Agenzia regionale per la Difesa del Suolo, aveva ordinato già due anni fa il ripristino dello stato dei luoghi dell’area in oggetto. Di fronte a questa inottemperanza da parte del soggetto concessionario, l’Ardis ha espresso un parere idraulico negativo che ha determinato il diniego del rinnovo della concessione.
Resta comunque la volontà della Regione Lazio - conclude la nota - di continuare a ricercare tutte le soluzioni per risolvere la vicenda, in un quadro di legalità e di trasparenza”.

AGGIORNAMENTI - Dopo aver ottenuto la promessa da parte della Regione di un incontro  in cui verranno affrontate le problematiche sottoposte dagli operatori, Amedeo Di Pietra è stato convinto a scendere dall'albero e ha terminato la sua protesta. Risposte più precise dovrebbero arrivare ora entro la fine della settimana.

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