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Crisi idrica, nuovo incontro tra Comune di Formia e Acqualatina: il quadro degli interventi

Nuovo faccia a faccia tra Amministrazione e società, anche all'indomani della Conferenza dei Sindaci. In arrivo una seconda nave cisterna, al vaglio l'ipotesi dei dissalatori; insufficiente la sorgente di Conca

Dopo la Conferenza dei sindaci dell’Ato4, un nuovo incontro ieri tra il Comune di Formia e la direzione tecnica di Acqualatina - il primo c'è stato ad inizio mese - per affrontare la questione dell’emergenza idrica che da settimane ormai sta interessando il territorio di Formia con gravi disagi per i cittadini. 

“Sulle responsabilità politico-gestionali di Acqualatina il nostro giudizio resta immutato ma ora è il momento di rimboccarsi le maniche per risolvere i problemi” ha detto il sindaco Sandro Bartolomeo a margine dell’incontro. 

All’ingegner Ennio Cima, il primo cittadino, accompagnato dagli assessori Claudio Marciano e Marco Fioravante, ha chiesto di chiarire il quadro della situazione per quanto attiene il sistema di adduzione, i gap strutturali della rete, gli interventi che Acqualatina ha posto in campo per risolvere l’emergenza e il quadro degli investimenti per il futuro.

IL SISTEMA IDRICO - In regime ordinario, le sorgenti di Capodacqua e Mazzoccolo pompano 1000 litri al secondo. Oggi, a causa della siccità, spiega l’Amministrazione comunale in una nota, “la portata è scesa a 780 litri a fronte di un consumo medio di 250 litri al secondo. Il deficit d’acqua alla sorgente, pesantemente aggravato dalla dispersione idrica, pari ad oltre il 60%, porta il bilancio in negativo. Il gestore ha spiegato che, al fine di garantire la piena funzionalità del sistema, bisogna recuperare circa 100-120 litri al secondo”.

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