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Sabato, 21 Maggio 2022
Cronaca

Emergenza prostituzione sulla Pontina: la denuncia di Turri

Il presidente dell'associazione I Cittadini: "Dal Circeo a Roma, passando per Aprilia, Nettuno e Pomezia la criminalità organizzata straniera organizza la tratta degli esseri umani senza contrasto alcuno"

Emergenza prostituzione sulla Pontina. Il grido di allarme è di Antonio Turri, presidente dell’associazione I Cittadini contro le Mafie e la Corruzione, che denuncia come il fenomeno sia "palesemente sottovalutato dalle istituzioni locali e nazionali".

“Dal Circeo a Roma, lungo la via Pontina, passando per Aprilia, Pomezia e Nettuno, si alimenta da anni senza i necessari controlli un turpe mercato della prostituzione, gestito da una criminalità organizzata per lo più di origine straniera, che rende schiave centinaia di ragazze” spiega Turri.

Ma quel che vale la pena sottolineare, continua il presidente dell’associazione I Cittadini è l’assenza di “una politica di contrasto al fenomeno della prostituzione organizzata che espone le ragazze, quasi tutte provenienti dall’est europeo, e nella zona di Nettuno di origine nigeriana, a sottostare ad una vera e propria organizzazione internazionale della tratta degli esseri umani. Molte delle prostitute che alla luce del sole offrono il sesso a pagamento nelle piazzole di sosta per tutto il tratto della via Pontina e per le vie parallele, sono giovanissime e non si può escludere che alcune siano minorenni, stante l’assenza totale dei controlli che gli organi preposti pare abbiano rinunciato ad effettuare”.

Per Turri “non è più ammissibile che lo Stato rinunci al controllo del territorio in un’area strategica per l’economia nazionale. Le zone  interessate al fenomeno sono il biglietto da visita di una Capitale che rinuncia a restare tra le grandi città europee. Far finta che nulla accada è la maniera peggiore per i “finti buoni” di proteggere quelle giovani donne che per ore del giorno e della notte sono vittime dei loro sfruttatori e di “clienti” che, nonostante i proclami di alcuni sindaci, restano impuniti anche dal punto delle sanzioni amministrative sempre enunciate e mai applicate.

E’ tempo di agire e di assumersi le responsabilità sia in ambito politico, che amministrativo per tutti” conclude Turri.

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