Evasione fiscale, sequestro record a un imprenditore di Cisterna

Ville, appartamenti, terreni, auto di lusso, quote azionarie di Rizzardi e Italcraft: è il tesoretto di 150 milioni di euro che la Questura di Latina ha confiscato a un 56enne

La Questura di Latina ha eseguito nelle scorse ore un ingente sequestro preventivo di beni nei confronti di un noto imprenditore di Cisterna di LatinaL’ammontare dei beni sequestrati dal personale dell’ufficio Misure di prevenzione della Questura di Latina, diretta dal Questore Alberto Intini, è di circa 150 milioni di euro, il più rilevante sequestro di beni nell’ambito delle misure di prevenzione mai operato nella provincia di Latina ed uno dei più ingenti a livello nazionale.

Sono stati posti i sigilli a beni immobili, tra cui appartamenti e ville, auto di lusso, posizioni creditizie in vari istituti di credito, conti correnti, quote societarie. È stato il tribunale di Latina ad emettere il provvedimento preventivo in condivisione con i risultati delle indagini della Questura di Latina.

I primi giorni di gennaio la divisione anticrimine aveva presentato all'autorità giudiziaria una voluminosa proposta di applicazione della misura di prevenzione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza nei confronti di F. P., un imprenditore 57 enne di Cisterna, condannato, di recente dal Tribunale di Padova, insieme ad altri faccendieri, per un evasione miliardaria. L'uomo fu arrestato nel 2006, insieme ad altre undici persone, nell’ambito di un’indagine della Guardia di Finanza di Padova che riuscì a far emergere una serie di professionisti dell'evasione che, attraverso un “carosello” di società fasulle italiane e straniere, gestite da una decina di prestanome “nonnetti,” improvvisati capitani di industria, erano accusati di aver sottratto allo Stato un vero e proprio  tesoro finanziario.

Le approfondite indagini patrimoniali, avviate nella primavera del 2012 a seguito di preciso input fornito dai colleghi della Squadra Mobile della stessa Questura di Latina, hanno evidenziato al personale della Sezione misure di prevenzione guidato da Annabella Cristofaro, l’esistenza di concreti e specifici indizi dai quali si desume che l’imprenditore e la sua famiglia, anche attraverso le varie società a loro intestate, vivono con i proventi derivanti da attività delittuose. L’asse immobiliare e finanziario accumulato, non solo nel sud pontino ma anche in altre città del nord Italia, è in evidente sproporzione con le disponibilità dirette e indirette dichiarate al fisco.

L’immenso patrimonio sequestrato, accumulato, non solo nel sud pontino ma anche a Padova, Arezzo, Porto Cervo, Porto Rotondo, anche attraverso interposte persone, per un ammontare di circa 150 milioni  di euro, si concretizza in 147 immobili (tra cui 13 ville, 25 appartamenti, 65 terreni autorimesse, capannoni, opifici, magazzini e negozi, quote societarie di diverse imprese (tra cui Rizzardi e e Italcraft), 5 cassette di sicurezza in vari istituti di credito, 29 conti correnti, 3 depositi di risparmio, una polizza assicurativa e 4 posizioni di titoli o fondi.

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Gli uomini della Questura gli hanno sequestrato anche 12 automezzi, tra i quali una Porsche modello 997 e una Porsche modello Panamera 4s, una AstonMartine una Daimler Chrysler, 2 autocarri marca Iveco e  Renault e 3 motocicli.

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