Furti nelle ville della Sardegna, scacco alla banda di Aprilia: quattro arresti

Sentitisi alle strette, i quattro componenti del gruppo di Sinti che vivevano nel centro pontino si sono costituti ai carabinieri. Nei giorni scorsi gli uomini della Squadra Mobile avevano eseguito perquisizioni nelle loro abitazioni

Scacco alla banda dei furti nelle ville della Sardegna. I quattro componenti del gruppo di Sinti che nel luglio scorso andava in trasferta per effettuare furti in grosse in ville e appartamenti del Sassarese, in particolare in diverse località di Porto Torres, vivevano nel territorio di Aprilia.

Si tratta di Fabrizio Fè - 27enne nato a Latina e residente ad Aprilia -, Francesco Spera - 39 anni nato a roma e residente ad Aprilia -, Samuel Lucchesi - 29 anni nato a Tivoli e residente ad Aprilia - e Denni Quirini - 26enne nato e residente nella Capitale - finiti nel mirino della polizia da tempo e per i quali ora si sono aperte le porte del carcere, dopo che ieri si sono costituiti ai carabinieri. 

La refurtiva, che pensavano al sicuro a diversi chilometri di distanza da dove venivano messi a segno i furti, è stata rivenuta nelle loro abitazioni; nel corso di minuziose perquisizioni sono stati trovati oltre sessanta oggetti preziosi, riconosciuti successivamente come propri dai cittadini vittime dei colpi.

Le indagini e i primi sequestri

Gli investigatori della Polizia, spiegano dalla Questura di Latina, “grazie a servizi di osservazione e pedinamento elettronico, svolti nell’arco dei mesi estivi a carico degli indagati, che si spostavano sulle diverse autovetture prese a noleggio, hanno potuto monitorare la presenza del gruppo criminale esattamente nei luoghi ove venivano commessi furti in ville o appartamenti”. Auto prese a noleggio che avevano la cura di cambiare spesso proprio per non essere facilmente riconoscibile ed eludere le indagini.

Il gruppo in due diverse occasioni è stato fermato dalla polizia che li ha trovati in possesso di gioielli e accessori di valore provento di diversi furti. Episodi che non li hanno fermati; come emerso anche dalle indagini svolte sul web, infatti, gli indagati aveva postato il video di una festa durante la quale cantavano frasi del tipo “ma che ce frega se mezzo chilo ce l’hanno preso…” scimmiottando una canzone popolare romana e facendo riferimento al sequestro di preziosi da parte degli agenti avvenuto il 16 luglio scorso. 

Si costituiscono ai carabinieri, poi il carcere 

Nei giorni scorsi i poliziotti della Squadra Mobile di Latina hanno eseguito diverse perquisizioni notturne nelle abitazioni degli indagati ad Aprilia. Nel pomeriggio di ieri, 2 ottobre, evidentemente sentendosi braccati dalla Polizia, si sono costituiti presso i Carabinieri di Aprilia; dopo la notifica dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Sassari sono stati associati presso la casa circondariale di Latina. 

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