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Martedì, 4 Ottobre 2022
Cronaca Gaeta

Centinaia di scarpe di marchi famosi contraffatte: maxi sequestro sul lungomare

I militari della Guardia di finanza hanno denunciato un 37enne che vendeva in un mercatino di Gaeta false Nike, Gucci, Blauer e Adidas

Aveva oltre 500 capi di abbigliamento di noti marchi italiani e stranieri, per lo più calzature, rigorosamente falsi. Così un 37enne di nazionalità senegalese è stato denunciato per contraffazione e ricettazione dai militari della Guardia di finanza mentre il materiale è stato sottoposto a sequestro.

E’ accaduto sul lungomare di Gaeta dove gli uomini delle Fiamme gialle stavano effettuando un servizio di controllo economico del territorio finalizzato alla prevenzione e repressione dei traffici illeciti, tra i quali le violazioni in materia di contraffazione marchi, sicurezza prodotti, tutela dei diritti d’autore e del Made in Italy: in occasione dei festeggiamenti della Madonna di Porto Salvo, i militari del Gruppo di Formia, nel corso dell’attività di pattugliamento in chiave preventiva degli stand del mercatino ‘Villaggio Carlo III’, sul lungomare Caboto, sono intervenuti nei confronti del trentasettenne senegalese, che alla loro vista ha tentato di darsi alla fuga tra la folla. Immediatamente bloccato l’uomo è stato trovato in possesso di capi di abbigliamento recanti marchi di fabbrica contraffatti dei più noti brand nazionali ed esteri, come Nike, Gucci, Blauer, Adidas, Puma e altri ancora. Il materiale in parte era esposto in una bancarella improvvisata, in parte, custodito nell’autovettura parcheggiata poco distante che fungeva da “magazzino per custodire altri prodotti.

L’attività si è conclusa con il sequestro di tutto il materiale contraffatto, per lo più calzature di vario tipo, riproducenti i modelli più costosi e ricercati sul mercato, dell’autovettura e di denaro contante per circa 1.300 euro, ritenuti provento dell’illecito commercio, nonché la denuncia del senegalese per i reati di resistenza a Pubblico Ufficiale, contraffazione e ricettazione. 

L’intervento delle Fiamme Gialle pontine s’inquadra nell’ambito dei compiti istituzionali attribuiti alla Guardia di Finanza quale polizia economico-finanziaria e testimonia l’impegno nel contrasto al cosiddetto “mercato del falso.

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