Cronaca

Una sartoria solidale per combattere il disagio sociale e costruire l'inclusione

Il laboratorio rientra nel progetto Libera il futuro finanziato dalla Regione Lazio con 150mila euro nell'ambito del Bando Solidarietà. All'inaugurazione il presidente della Regione Nicola Zingaretti e l'assessore Rita Visini

Inaugurazione ufficiale questo pomeriggio per il nuovo laboratorio di sartoria sociale, partito dal progetto "Libera il futuro" gestito dalla confraternita appartenente alla Caritas di Latina in sinergia con altri enti e associazioni, come la parrocchia Santi Pietro e Paolo di Cori, Acli di Latina, Casa Aima onlus, associazione La Rete, cooperativa Iacs, Nova Urbs e Auser Latina. 

Si tratta di un progetto finanziato dalla Regione con 150mila euro nell'ambito del bando della solidarietà, dedicato al terzo settore, alle organizzazioni di volontariato, imprese sociali, fondazioni ed enti religiosi. Il laboratorio di sartoria è un'esperienza in realtà nata già cinque anni fa, che ospita persone con disagio psichico attraverso una collaborazione con il dipartimento del Centro di salute mentale della Asl di Latina e che punta a promuovere l'inclusione sociale anche attraverso il coinvolgimento di enti e associazioni che si occupano di migranti e di disagi legati alle povertà. "In questi anni - ha esordito il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti - abbiamo costruito gli strumenti per aiutare chi aiuta. Ma ogni contributo non è una pacca sulla spalla per dire: "adesso occupatevene voi". La Regione ha invece costruito delle reti per non lasciare sole le persone. In Italia in questi anni non c'è stata solo la crisi, ma anche un aumento delle disuguaglianze. Non è vero che stanno tutti peggio e anzi la forbice delle disuguaglianze ha raggiunto livelli ignobili. Solo pochi giorni fa abbiamo presentato  progetti vincitori del bando di solidarietà 2017 e oggi tocchiamo con mano un altro straordinario esempio di come il mondo del volontariato e del terzo settore rappresenti una risorsa fondamentale per il nostro territorio". 

"Il laboratorio di sartoria sociale - ha aggiunto l'assessore regionale alle Politiche sociali Rita Visini - è stato pensato con l'obiettivo di facilitare l'inclusione di persone, in prevalenza donne, con un reddito basso o addirittura senza occupazione insegnando loro una nuova professione". Oltre a questo progetto Libera il futuro prevede un servizio mensa a Latina e uno a Cori, una falegnameria, un servizio di doposcuola e un laboratorio occupazionale per malati di alzheimer. 

All'inagurazione hanno partecipato anche il sindaco di Latina Damiano Coletta e l'assessore ai Servizi sociali Patrizia Ciccarelli.

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