Prevenzione degli incendi boschivi, vertice in Prefettura in vista della stagione estiva

Alla riunione hanno preso parte anche alcuni sindaci della provincia pontina: al centro del tavolo le iniziative di prevenzione e contrasto agli incendi boschivi da avviare in vista della prossima stagione

Con l’estate che si avvicina, la Prefettura di Latina ha voluto farsi trovare pronta ad arginare il dilagante fenomeno degli incendi boschivi che la scorsa estate hanno devastato il territorio pontino. 

Per questo ieri mattina negli uffici di piazza della Libertà, nell'ambito della Conferenza Provinciale Permanente, si è tenuta una riunione presieduta dal prefetto, Pierluigi Faloni con i rappresentanti dell'Agenzia Regionale della Protezione Civile, della Provincia di Latina, i comandanti provinciali dei Vigili del Fuoco e del Corpo Forestale dello Stato e alcuni sindaci dei Comuni pontini - Castelforte, Fondi, Formia, Gaeta, Itri, Lenola, Monte San Biagio, Prossedi, SS.Cosma e Damiano, Sabaudia, Sezze, Spigno Saturnia, Terracina, Roccagorga, Sperlonga, Sonnino, Ventotene -, in particolare quelli dove la scorsa stagione il fenomeno degli incendi boschivi si è manifestato con una certa rilevanza o dove si sono registrate criticità nella gestione delle attività antincendio boschivo. 

Alla riunione hanno partecipato anche i presidenti delle tre Comunità Montane dei Monti Lepini, dei Monti Ausoni e dei Monti Aurunci, i direttori del Parco Nazionale del Circeo, del Parco Regionale dei Monti Aurunci e del Parco Regionale dei Monti Ausoni e Lago di Fondi. 

Scopo della riunione è stato, appunto, quello di valutare le attività messe in campo durante la scorsa stagione estiva e, soprattutto, verificare le iniziative di prevenzione e contrasto da avviare in vista della prossima stagione. 

Dopo aver esaminato quanto è accaduto nella provincia  nello scorso 2015 ed aver evidenziato la natura dei vari inneschi, il prefetto ha richiamato “l'attenzione dei sindaci sulla necessità di mettere in atto nell'immediato tutte le attività di dissuasione previste in concreto ai fini di una efficace azione di prevenzione degli incendi, come l'aggiornamento del ‘catasto delle aree percorse dal fuoco’ sulle quali è vietato lo svolgimento di qualunque attività; l'attenta verifica delle cosiddette ‘fida pascolo’, da autorizzare solo su terreni che non siano stati percorsi dal fuoco; l'adozione di specifiche ordinanze per lo sfalcio della vegetazione sulle aree private e per il divieto di abbruciamento nei periodi  di maggiore pericolosità di innesco, la pulitura dei bordi stradali dalle erbe infestanti”. 

Sul piano della misure di carattere più strettamente operativo, il prefetto ha richiamato poi l'attenzione dei primi cittadini sull'opportunità di dotare i territori, soprattutto montani, di vasche di approvvigionamento idrico in modo da agevolare l'attività di spegnimento e bonifica dei siti colpiti sia da parte dei mezzi aerei che degli operatori a terra, e li ha invitati a prevedere, oltre a quanto già indicato nei Piani Comunali di Protezione Civile, degli specifici modelli di intervento che ottimizzino le risorse a disposizione sia nella fase preventiva che in quella del contrasto delle fiamme. 

“I rappresentanti degli Enti Locali, i Presidenti delle Comunità Montane e dei Parchi Regionali - spiegano dalla Prefettura - si sono impegnati a mettere immediatamente in atto tutto quanto sopra evidenziato, integrando le iniziative in questione, ciascuno per la parte di competenza,  con gli altri enti presenti sul territorio. La rappresentante della Regione Lazio ha assicurato il massimo impegno delle strutture regionali nel contrasto al fenomeno, sottolineando che si è  provveduto a revisionare numerosi mezzi antincendio di proprietà regionale e ad assegnarli alle associazioni che ne risultavano ancora sprovviste ed evidenziando  che il  volontariato, quest'anno, è stato ulteriormente professionalizzato con specifici corsi di formazione sulla sicurezza individuale e sulle tecniche di spegnimento”. 

In conclusione, il Prefetto, “nel condividere l'opera meritoria delle associazioni di volontariato, che rappresentano una risorsa insostituibile nella lotta agli incendi boschivi”, ha infine invitato i sindaci a coinvolgerle perché possano dare il proprio contributo alla campagna A.I.B.

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