Incidenti stradali Aprilia

Tragedia Padova, feriti stabili. Non era il primo incidente per l’autista

L'autista del pullman sarebbe stato coinvolto in un altro sinistro mortale nel 2001. Stabili le condizioni dei feriti ricoverati in Veneto; intanto sospesa l'attività amministrativa ad Aprilia

Aprilia è ancora una città in lutto. Con una nota l’amministrazione ha fatto sapere che in seguito al tragico incidente di Padova in cui hanno perso la vita 5 persone tra i volontari dell’Associazione Nazionale Carabinieri e i loro familiari, sarà sospesa l’attività politico-amministrativa.

Nella mattinata di ieri il presidente del Consiglio comunale Bruno Di Marcantonio ha aggiornato a data da destinarsi (in sede di conferenza dei capigruppo) la seduta di Consiglio comunale convocata per oggi con all’ordine del giorno l’analisi delle osservazioni alla variante speciale per il risanamento dei nuclei abitativi spontanei.

Intanto dopo gli esami autoptici la città è ancora in attesa che venga dato il lascia passare per il ritorno delle salme ad Aprilia dove sono in corso i lavori per l’allestimento della camera ardente presso la sede dell’associazione di protezione civile ubicata nel sito industriale dismesso ex Claudia.

Nel giorno in cui si svolgeranno le esequie, il sindaco f.f. Antonio Terra proclamerà il lutto cittadino, durante il quale gli uffici comunali resteranno chiusi e, limitatamente all’orario di celebrazione del rito funebre, sarà sospesa l’attività didattica nelle scuole. Gli eserciti commerciali e le attività produttive avranno facoltà di sospendere l’attività stessa durante la celebrazione funebre in segno di cordoglio.

Nel frattempo, ieri Terra, insieme alla delegazione dell’amministrazione recatasi nel padovano appresa la notizia del grave fatto di cronaca, dopo aver salutato i feriti ancora ricoverati a Padova, ha visitato il luogo dell’incidente, lo svincolo dell’Autostrada A13 in località Ponte San Nicolò (PD), per rendere l’estremo omaggio alle vittime.

I FERITI - Sono stabili le condizioni dei 5 pazienti in rianimazione e prognosi riservata ricoverati presso la struttura ospedaliera di Padova. Come fa sapere l'azienda ospedaliera di Padova, nel bollettino medico, rimane in ricovero ordinario un solo paziente, l'altro è stato dimesso nel tardo pomeriggio di ieri.

Riguardo agli altri feriti ricoverati in altre sedi, si conferma il miglioramento di tutti e 5 i pazienti ricoverati: in particolare a Treviso il paziente sarà trasferito in degenza ordinaria. Per quanto riguarda i pazienti ad Abano, Piove di Sacco e a Monselice si è consolidato il miglioramento di ieri. A Monselice un paziente è stato dimesso.

L’AUTISTA – Nel frattempo in queste ore è circolata anche la notizia secondo cui non sarebbe la prima volta che l’uomo alla guida del pullman che si è ribaltato sulla A13 finendo in un canale di scolo rimane coinvolto in un incidente mortale.

La vicenda risalirebbe al settembre 2001 quando, sulla Monti Lepini all'altezza di Prossedi, una Volvo si scontrò con l’autobus condotto da Lorenzo Ottaviani che si stava immettendo sulla strada dopo la sosta in un'area di servizio. Sulla Volvo viaggiava un medico di Sabaudia e tre minori di cui uno, un bambino di nove anni, perse la vita proprio a causa del violento scontro.

L'autista è stato imputato per omicidio colposo per poi essere assolto in primo grado dal tribunale di Latina e oggi sta attendendo la sentenza della Corte d'Appello cui ha fatto ricorso il pubblico ministero. Un processo in cui i familiari del piccolo si sono costituiti parte civile e in cui - sul fronte civile - Ottaviani è già stato condannato a risarcire la famiglia del bambino.
 

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