Pennacchi al San Benedetto, incontro con gli studenti per parlare di bonifica e non solo

Coinvolgente per i ragazzi dell'istituto di Borgo Piave l'incontro con lo scrittore che ha parlato della bonifica dell'Agro Pontino e del fascismo arrivando fino a temi di grande attualità come l'immigrazione

C’è stato ieri mattina all’istituto San Benedetto l’incontro degli studenti con lo scrittore Antonio Pennacchi. 

Un incontro organizzato per parlare della bonifica dell’Agro pontino, dei sacrifici dei coloni, dell’architettura delle città nuove ma che alla fine ha visto lo scrittore pontino spaziare anche sui temi dell’attualità coinvolgendo e catalizzando l’attenzione dei ragazzi assiepati nell’aula magna dell’Istituto

Un fiume in piena, l’autore di Canale Mussolini, che ha iniziato con un giudizio storiografico sul fascismo: “Ha fatto cose buone, dalla bonifica allo stato sociale, ma al tirare delle somme, per le macerie non solo materiali che la sua politica bellicista ha lasciato, il giudizio non può che essere negativo. Pensate ad Aprilia, una città di fondazione di grande valore urbanistico ed architettonico che il passaggio del fronte ha letteralmente raso al suolo”. 

E poi la bonifica: “Qualcuno dice che non andava fatta, perché in questo modo si è distrutto l’ecosistema palustre ma dimentica che qui c’erano solo acqua e zanzare. E che la gente moriva di malaria. E’ come la storia del Ddt che gli americani hanno portato nel dopoguerra: ora è vietato perché dicono persista nell’ambiente, ma è stata un’importante scoperta tecnologica che ha sterminato la zanzara anofele e salvato tanta gente dalla malaria. Di importanza paragonabile solo al Viagra” ha sottolineato provocatoriamente suscitando il lungo applauso della platea. 

“Non riesco a farmi una ragione che un ragazzo si tolga la vita perché va male a scuola o ha litigato coi genitori” ha detto Pennacchi soffermandosi sul delicato tema dei suicidi prima di spostarsi anche su quello dell’immigrazione.“La storia ci dice che il progresso nasce dai contatti tra culture diverse”.  

Prima dei saluti, l’invito, che è anche un incoraggiamento, ai ragazzi del “San Benedetto”: “Dateve da fa’, in bocca al lupo”. In chiusura,  il preside Vincenzo Lifranchi ha voluto ringraziare Pennacchi per l’apporto alla vita scolastica e i docenti Edoardo Feola dell’Istituto comprensivo “don Milani” e Vincenzo Bianchi della stessa “don Milani” e dell’Istituto comprensivo Sabotino, rispettivamente per l’interpretazione a viva voce di alcuni brani dal libro “Canale Mussolini” e per l’apprezzato commento musicale al pianoforte. 

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L’incontro, inserito nel Progetto Biblioteca ed articolato secondo lo schema del caffè digitale, è stato videoregistrato e sarà reso disponibile alle classi che non hanno partecipato direttamente all’iniziativa sulla piattaforma Moodle dell’Istituto.

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