Aggressione in centro: la giovane straniera con problemi psichici finisce in carcere

I carabinieri hanno dato esecuzione ad un provvedimento emesso dal Tribunale di Latina

E' finita in carcere la 28enne di origine nigeriana che ieri, 12 agosto, ha dato in escandescenze in Corso della Repubblica rendendosi responsabile di un'aggressione. Nel pomeriggio di oggi i carabineiri hanno dato esecuzione ad un provvedimento emesso dal Tribunale di Latina con il quale viene disposta la sostituzione della misura dell’obbligo della presentazione alla p.g. con quella della custodia cautelare in carcere "a seguito - spiegano dall'Arma - della violazione della misura alla quale era attualmente sottoposta". La donna, che lo scorso 9 agosto era stata arrestata per un'altra aggressione nel pronto soccorso di Latina, dopo essere stata dimessa dall'ospedale Goretti, è stata trasferita nella casa circondariale di Roma Rebibbia.

Ieri la donna era stata denunciata dai carabinieri per i reati di tentata rapina e percosse dopo quanto accaduto in centro. Secondo la ricostruzione dei carabinieri, intervenuti su segnalazione di alcuni passanti, la 28enne, richiedente asilo e senza fissa dimora, aveva aggredito un'altra donna di 26 anni del Kenia. In evidente stato di alterazione psicofisica, aveva cercato di strappare la collanina d'oro che la vittima indossava. Solo gli operatori del 118 e del pronto intervento sociale erano riusciti a calmarla.

In realtà la ragazza, che come detto era già stata arrestata nei giorni scorsi per aver aggredito un'addetta alle pulizie dell'ospedale Goretti di Latina, soffre di gravi problemi psichici e già in passato era scappata dopo un ricovero in ospedale. La situazione è di difficile soluzione perché la giovane straniera non può essere accolta in quello che una volta era lo Sprar, il sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati, che avrebbe consentito di gestire questa situazione attraverso il ricorso a strutture specializzate.

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