Cronaca

In fila sotto il sole per ore a via Ezio, la denuncia dell'Ordine degli avvocati

Il commissario Mignano chiede al presidente del Tribunale un intervento presso gli Uffici notifiche e Esecuzioni

“La situazione che si è verificata presso l’Ufficio notifiche e le cancellerie delle esecuzioni mobiliari e immobiliari, tutti con sede in via Ezio, offende non solo la dignità dell’avvocatura ma tutto il consesso civile”. 

Inizia così la lettera che il commissario straordinario dell’Ordine degli avvocati Giacomo Mignano ha inviato al presidente del Tribunale Caterina Chiaravalloti per denunciare come, in contrasto con le disposizioni dello stesso presidente, nell’edificio in questione del quale ciascun piano misura circa 500 metri quadrati, si consenta l’accesso di un solo utente per volta. Il tutto nonostante la dimesione degli uffici garantisca ampiamente il rispetto delle norme sul distanziamento sociale quindi la tranquillità degli impiegati.

“A fronte di questa scelta scellerata – scrive Mignano – gli avvocati e tutte le persone interessate ad accedere agli uffici sono state costrette ad affrontare sotto un sole cocente una fila lunghissima degna di quella al Mausoleo di Lenin durante la guerra fredda, assolutamente non giustificabile in un paese civile. Un collega ha riferito – racconta ancora il rappresentante dell’organismo forense – di avere dovuto aspettare tre ore e 40 minuti prima di poter entrare in Cancelleria. Un vero e proprio scandalo in quella che dovrebbe essere l’età dell’innovazione e della tecnologia”.

Mignano chiede dunque al presidente del Tribunale di assumere le necessarie iniziative per evitare il ripetersi di situazioni di questo genere “intimando al personale di cancelleria di svolgere appieno le attività professionali che gli competono”.

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