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Mercoledì, 7 Dicembre 2022
Cronaca

Banda di irreperibili rubava carburante all'Eni e poi lo rivendeva

Cinque uomini accusati di associazione a delinquere finalizzata al furto: utilizzavano capannoni presi in affitto per allacciarsi abusivamente

Una banda di irreperibili che ha sottratto carburante all’Eni allacciandosi abusivamente all’oleodotto Gaeta-Pomezia per poi rivenderlo.

I cinque uomini – un italiano, tre lettoni e un lituano – sono accusati di associazione a delinquere e furto aggravato ma di loro si sono perse le tracce da tempo tanto che nell’udienza preliminare davanti al gup del Tribunale di Latina Mario La Rosa è stato necessario disporre nuove ricerche e rinviare il processo al 23 marzo del prossimo anno.

Secondo l’accusa la banda, la cui difesa è stata affidata all’avvocato Guerrino Maestri, praticamente prendeva in affitto capannoni fornendo false generalità in zone diverse della provincia di Latina e poi si allacciava abusivamente alla rete Eni per sottrarre carbolubrificante, trasportarlo e rivenderlo a terzi. I punti di prelievo identificati erano a borgo Le Ferriere, Aprilia e Pomezia. Un danno enorme per la società che gestisce la fornitura di carburante che in udienza era rappresentata da un legale incaricato della costituzione di parte civile che preso atto della irreperibilità degli indagati ha rinviato alla prossima udienza mentre il giudice ha disposto nuovi tentativi di ricerca e l’acquisizione di informazioni presso l’ambasciata italiana in Messico, nazione nella quale dovrebbe trovarsi uno dei componenti della banda.

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