Martedì, 18 Maggio 2021
Cronaca

Caporalato e sfruttamento a Latina: i braccianti minacciati e sottomessi

I risvolti dell'indagine che ieri ha portato all'arresto dei coniugi titolari di una nota azienda agrituristica

Un'altra cronaca di caporalato e sfruttamento del lavoro che arriva dalla provincia di Latina. Due coniugi arrestati, Luciano De Pasquale e la moglie Roberta Albarello, di 50 e 49 anni, e altre tre persone della famiglia De Pasquale indagate e destinatarie della misura cautelare del divieto di dimora nella provincia di Latina. Due le aziende agricole sequestrate dalla polizia, al termine di un'indagine condotta dalla squadra mobile e dal commissariato di Fondi, entrambe di proprietà della coppia, titolare anche del complesso adiacente di Piana delle Orme. Ieri, 23 aprile, il blitz degli investigatori e l'esecuzione delle misure cautelari disposte dal gip del tribunale di Latina. 

Dall'indagine emergono risvolti inquietanti sulle condizioni a cui erano sottoposti i braccianti, in gran parte indiani ma anche provenienti dall'Est Europa e italiani. I lavoratori erano costretti a turni di lavoro anche di 10 ore e raggiungevano i campi a bordo di furgoni delle stesse aziende in cui viaggiavano ammassati. Almeno 100 i braccianti impiegati nelle serre. I servizi di osservazione e le testimonianze dei lavoratori hanno consentito di ricostruire il clima di sottomissione a cui i lavoratori erano costretti per via del loro stato di bisogno. Ad osservare e controllare costantemente il loro lavoro erano gli altri tre indagati, familiari dei coniugi finiti agli arresti, che non esitavano a ricorrere a minacce di licenziamento per rendere la manodopera più produttiva.

 Nel corso dell'irruzione nelle aziende e delle perquisizioni è stata anche rinvenuta una pistola scacciacani. Sembra però che nessuno sia stato direttamente minacciato con l'arma. 

Sull'ennesimo caso scoperto in provincia sono intervenuti ieri l'assessore al Lavoro della Regione Lazio Claudio Di Berardino e il minsitro alle Politiche agricole Teresa Bellanova. Quest'ultima in particolare ha posto l'accento sulla necessità di regolarizzare il lavoro nel settore.

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