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Sindacato di polizia penitenziaria: "Carcere fatiscente e insicuro, servono interventi strutturali"

Il Sippe denuncia le condizioni della casa circondariale di via Aspromonte a tutela dei lavoratori

Il carcere di Latina versa in condizioni di totale fatiscenza ed è insicuro per coloro che vi lavorano. La denuncia, l’ennesima, arriva dal Sippe, il sindacato polizia penitenziaria, che ha inviato una lettera al capo della Polizia penitenziaria del Lazio, Abruzzo e Molise e al direttore della casa circondariale di via Aspromonte  per chiedere interventi di messa in sicurezza della struttura.

“È sotto gli occhi di tutti – sottolinea Alessandro De Pasquale, presidente del Sippe – l’inadeguatezza di molti posti di servizio, tra cui quelli adiacenti ad alcuni reparti detentivi, ricavati addirittura nei sottoscala, poco illuminati e non areati, in netto contrasto con il decreto legislativo 81 del 2008 che obbliga il datore di lavoro ad adeguarsi alla norma sulla sicurezza dei posti di lavoro”. Il sindacalista sottolinea la necessità di individuare idonei locali dove consentire al personale di polizia penitenziaria di Latina di operare in sicurezza, esigenza che deve essere prioritaria su tutto.

“Non è più tollerabile – spiega – che i lavoratori del carcere di Latina debbano ancora lavorare rischiando giornalmente la loro vita. È necessario mettere in sicurezza la struttura e il suo personale. Occorrono interventi strutturali significativi – conclude – informatizzando tutti i posti di servizio, così da rendere l’azione amministrativa e di sicurezza più moderna e credibile”.

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