Coronavirus, la denuncia: troppi ritardi nel pagamento della cassa integrazione

La Uiltucs accusa l'Ips di eccessiva lentezza nell'erogazione degli ammortizzatori sociali e preannuncia una moblitazione

Ancora ritardi da parte dell’Inps di Latina nell’erogazione della cassa integrazione e di altri ammortizzatori sociali a favore di lavoratori, aziende e professionisti. La denuncia arriva dal segretario Uiltucs Gianfranco Cartisano il quale preannuncia una mobilitazione che se non ci saranno risposte e un confronto serio.

“Le aziende e i professionisti non possono essere accusati dall’Inps di aver sbagliato le procedure – spiega Cartisano – si tratta di una scusa inaccettabile quando ci sono centinaia delle domande ancora inevase che lasciano migliaia di lavoratori senza sussidio, in alcuni casi ancora dal mese di marzo. Avevamo avuto un confronto nel periodo di lockdown con il Prefetto che aveva imposto in quel periodo particolare maggiore attenzione e maggior confronto ma il tutto è stato disatteso dalla Direzione dell’Inps di Latina la quale ancora oggi è responsabile del mancato pagamento a tantissimi lavoratori e lavoratrici degli ammortizzatori sociali, nonché di altri sostegni e sussidi indispensabili”.

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Cartisano ricorda come il sindacato rappresenta anche alcune tra le categorie più colpite dalla pandemia, i lavoratori, anche stagionali del commercio, del turismo e dei servizi per i quali i ritardi sono ancora più gravi. “Abbiamo chiesto da giorni un confronto immediato per sbloccare le domande inevase, ancora non lavorate – prosegue - abbiamo urgenza di trovare le soluzioni e riteniamo indispensabile uno sportello aperto a cittadini e professionisti. La situazione dei ritardi è seria e sottovalutata, le risposte da parte dell’Inps debbono arrivare in tempi brevi: l’ente previdenziale deve cambiare passo, specialmente in questo periodo. Nonostante le ristrettezze ed il contingentamento – conclude - saremo costretti a manifestare ed esprimere il disagio dei lavoratori”.

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