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Venerdì, 2 Dicembre 2022
GIUDIZIARIA

Estorsioni in carcere, l'interrogatorio della donna che faceva da intermediaria

La 34enne sarebbe stata incastrata anche dalle dichiarazioni rese al magistrato dallo zio e dalla madre arrestati precedentemente

Sarà interrogata domani mattina Veronica Anzovino, la 34enne arrestata nei giorni scorsi nell’ambito dell’inchiesta sulle estorsioni all’interno del carcere di Latina.

Alla donna viene infatti contestato il reato di estorsione continuata in concorso con lo zio renato Barbieri, che si trova in carcere per la stessa vicenda, e la madre Roberta Barbieri, agli arresti domiciliari. La donna secondo gli investigatori era il collegamento tra il carcere, ove si trovava detenutolo zio e l’esterno, dove fungeva da sua emissaria tanto da essere stata l’unica, in un lungo arco temporale, ad accedere in carcere per far visita al detenuto, anche per definire i piani criminali già concordati: sarebbe stata lei, infatti, a gestire i proventi dell’estorsione posta in essere nei confronti del compagno di cella di Barbieri, vittima delle continue richieste di denaro e ricariche di Postepay. E se la Anzovino non era stata arrestata il 17 novembre insieme ai familiari a fornire gli elementi determinanti per arrivare al suo fermo sarebbe stati forniti proprio dallo zio e dalla madre i quali nel corso degli interrogatori di garanzia hanno consentito agli investigatori di definire con maggior precisione il quadro indiziario a carico della donna.

Domani l’interrogatorio da parte del giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Latina Mario La Rosa, firmatario dell’ordinanza di custodia cautelare.

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