Incidente mortale nella galleria di Monte Giove, a giudizio per omicidio colposo il titolare della ditta di revisioni

La vittima era il vigile del fuoco Giuseppe Vona, l’auto era finita fuori strada nell’aprile 2014

E’ morto perché lo sterzo della sua auto era difettoso e chi si era occupato della revisione non se ne era accorto. Così Marco Carini, titolare di una società di Piacenza, è stato rinviato a giudizio per omicidio colposo per la morte del vigile del fuoco Giuseppe Vona. Lo ha deciso ieri mattina il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Latina Mario La Rosa a conclusione dell’udienza preliminare.

Incidente nella galleria di Monte Giove: muore il vigile del fuoco Giuseppe Vona

Era il 4 aprile 2014 quando Vona, 38 anni, residente a Frosinone e impiegato presso il distaccamento dei vigili del fuoco di Terracina, stava andando a Gaeta per la sostituzione di un collega: all’interno della galleria di Monte Giove a Terracina aveva perso il controllo della Land Rover ribaltandosi e rimanendo incastrato tra le lamiere: per lui non c’era stato nulla da fare. Escluso il malore o altre cause sembrava difficile individuare le modalità del drammatico incidente ma il procuratore aggiunto Carlo Lasperanza aveva riaperto l’inchiesta e alla luce di una serie di nuove consulenze tecniche dalle quali era emerso che un bullone che collegava la sommità dello sterzo con il gruppo di manovra, era particolarmente usurata.

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Quindi, secondo le ipotesi, si sarebbe staccata facendo perdere il controllo del volante. La Jeep peraltro era stata revisionata pochi mesi prima ma la  società di Piacenza che se n’era occupata non si era accorta che il pezzo dello sterzo sostituito da poco era in cattive condizioni. Il processo a Carini inizierà il 5 dicembre prossimo. I familiari della vittima si sono costituiti parte civile con gli avvocati Nicola Ottaviani e Luigi Annunziata.

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