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Martedì, 7 Dicembre 2021
Cronaca

Operaio precipitato in piscina, datore di lavoro a giudizio per omicidio colposo

Bruno Marchetti stava lavorando in una villa a Borgo San Michele ed era caduto nella vasca vuota. Il processo inizierà il 5 giugno

Un rinvio a giudizio per la morte di Bruno Marchetti, l’operaio deceduto nel 2016 in seguito alle ferite riportate mentre lavorava nella piscina di un’abitazione.

Questa mattina davanti al giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Latina Mario La Rosa è comparso Elio Rinaldi, titolare della ditta di costruzioni per la quale lavorava la vittima e imputato di omicidio colposo. Il giudice a conclusione della camera di consiglio ha rinviato a giudizio l’imprenditore, assistito dall’avvocato Domenico Oropallo: il processo inizierà il 5 giugno prossimo davanti al giudice monocratico Simona Sergio. I familiari della vittima si sono costituiti parte civile con l'avvocato Lucio Teson.

L’incidente oggetto del processo risale al 27 maggio 2016 quando Marchetti, 56 anni, era precipitato da circa cinque metri di altezza mentre stava lavorando nella piscina di un’abitazione in via Capograssa, a Borgo San Michele per conto della ditta Rinaldi Costruzioni nella quale era impiegato. L'uomo era caduto nella vasca vuota ed aveva battuto violentemente la testa: immediato il trasporto all’ospedale Goretti dove i medici lo avevano sottoposto ad un intervento di urgenza ma purtroppo le sue condizioni erano talmente gravi che era morto dopo quattro giorni nel reparto di rianimazione.

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