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Abc: "Pronti a partire": dal 15 marzo avvio della raccolta porta a porta in città

Si inizia da Latina Scalo, Borgo San Michele, Faiti e Borgo Piave. Dall'8 febbraio la consegna dei kit. Il servizio presentato in Comune

Dopo un lungo lavoro dietro le quinte avviato dal precedente Cda di Abc e proseguito con il nuovo, “ora siamo davvero pronti a partire”. E’ una creatura che muove i suoi primi passi l’azienda speciale dei rifiuti di Latina, che nei prossimi giorni partirà in città con il nuovo servizio di raccolta porta a porta. A spiegare l’operazione, che sarà poi presentata ancora nel dettaglio il prossimo 5 febbraio, sono il vicesindaco Maria Paola Briganti, in qualità di assessore alle partecipate, l’assessore all’Ambiente Dario Bellini, il sindaco Damiano Coletta e il nuovo presidente di Abc Gustavo Giorgi.

Il vicesindaco Briganti: "Scelte coraggiose dell'amministrazione"

“Sono state difficili le scelte portate avanti da questa amministrazione – esordisce subito Maria Paola Briganti – Su questo tema abbiamo assunto da subito una posizione forte e coraggiosa e oggi non solo presentiamo l’obiettivo del porta a porta ma dimostriamo che quelle accuse di inefficienza, incapacità e incompetenza che abbiamo subito non erano giuste. Nel 2016 e 2017 abbiamo superato il fallimento di Latina Ambiente e scelto la strada dell’azienda speciale. Ci sono state opposizioni a tutti i livelli, abbiamo sostenuto e anche vinto non so quanti ricorsi e abbiamo fatto scuola su molte interpretazioni della legge. Oggi si apre dunque un altro grande momento, che rappresenta anche la prova di tutto il lavoro che c’è stato dietro. Mettiamo dunque a disposizione della città un risultato importante e un metodo”.

L'avvio del servizio il 15 marzo, l'8 febbraio consegna dei kit

Il porta a porta partirà in questo primo step del servizio nelle zone cittadine di Latina Scalo, Borgo Piave, Borgo San Michele e Borgo Faiti, coprendo una fascia di circa 20mila abitanti. Dall’8 febbraio inizierà la distribuzione dei kit alle famiglie, che saranno cinque. Dal 15 marzo invece si avvierà il servizio vero e proprio. La seconda fase coprirà invece zone più urbanizzate del capoluogo, ma non ancora il centro storico. Con la terza si arriverà ad estendere il servizio a circa 60mila utenze. Ed entro la fine del 2021 quasi la metà degli abitanti di Latina avranno il loro kit per la raccolta porta a porta.

L'assessore Bellini: "Obiettivo differenziata al 70% nei vari step"

L’assessore Bellini spiega subito le ragioni alla base della scelta di partire da Latina Scalo e dai borghi Piave, Faiti e San Michele. “Con questa operazione si chiudono le ‘porte’ della città. Abbiamo avuto questa necessità perché spesso abbiamo constatato che molti cittadini di altri comuni limitrofi venivano a conferire i rifiuti in queste aree. Ora questo non capiterà più”. L’assessore ha ripercorso poi le tappe che hanno portato alla costituzione di Abc e ha ricordato che l’Azienda speciale dei Beni Comuni ha assunto nei suoi anni di attività 160 lavoratori ex Latina Ambiente, ne ha stabilizzati 22 che vivevano nel precariato ed è pronta ad assumerne altri 30 proprio per questo nuovo servizio. L’obiettivo è il 70% di raccolta differenziata, verificando costantemente i numeri nella progressione dei vari step. “Non mancheranno le criticità e tanto lavoro da fare – spiega ancora – ma l’esperienza di altri comuni ci dice che è possibile”.

Abc: investimenti tecnologici e di personale

Il presidente di Abc Gustavo Giorgi ha ringraziato poi i lavoratori dell’azienda, “che ogni giorno curano il biglietto da visita della città”. “I cittadini – ha chiarito Giorgi - saranno identificabili con un codice a barre che consentirà di individuare anche l’apporto dei rifiuti rispetto al volume totale di produzione. Ci saranno investimenti tecnologici, un aumento della forza lavoro con il servizio a regime, una campagna informativa e un front office a Latina Scalo, in via della Stazione, uno sportello aperto al pubblico e un numero verde dedicato”.

Coletta: "Neanche un euro di debito con la gestione Abc"

“Dietro questa operazione – ha aggiunto il sindaco Coletta – c’è emozione e senso di squadra. La nostra è stata una scelta coraggiosa ma non incosciente. La politica deve occuparsi della comunità, non in funzione del consenso ma del bene comune. In molti settori dell’amministrazione abbiamo fatto un lavoro di 30 anni in 3-4 anni. Sull’azienda dei rifiuti siamo passati da 30 milioni di euro di debito a neanche un euro di debito, questi sono numeri di cui tutti dobbiamo essere orgogliosi. Anche i lavoratori hanno ritrovato dignità e senso di appartenenza”.

Un ultimo accenno è stato poi fatto al Pef, il piano economico e finanziario di Abc, che sarà in linea con quello dell’anno precedente, bilanciando i nuovi costi del servizio porta a porta con una maggiore emersione del sommerso e un minor conferimento di indifferenziata.

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