Aggressioni e rapine, i ragazzi violenti si difendono davanti al giudice

Interrogatorio per i tre giovani arrestati per rapine e lesioni aggravate. Il gip: "Veri e propri pestaggi di gruppo"

Sono stati ascoltati questo pomeriggio in Tribunale i tre ragazzi finiti agli arresti domiciliari con l’accusa di avere messo a segno, nel giro di una sola nottata (quella del 4 giugno scorso), in concorso tra loro e con un quarto giovane ancora minorenne, una serie di pesanti pestaggi in viale Mazzini, piazza Dante, via IV Novembre e piazza Santa Maria Goretti.

I componenti della banda, identificati dagli investigatori della Questura, grazie alle riprese di alcune telecamere e dalla identificazione delle vittime, sono accusati di lesioni aggravate e rapina in concorso.

Ieri davanti al giudice per le indagini preliminari Mario La Rosa che ha firmato l’ordinanza di custodia cautelare, i tre hanno cercato in ogni modo di discolparsi. Renato Toma e Ettore Annoni, entrambi 22enni, difesi rispettivamente dagli avvocati Catia Pedron e Stefano Iucci, hanno deciso di avvalersi della facoltà di non rispondere ma hanno comunque reso spontanee dichiarazioni respingendo le accuse mentre Vincenzo Zara, 21 anni, assistito dall’avvocato Roberto Baratta, ha risposto alle domande del magistrato difendendosi dagli episodi che gli vengono contestati.

Per quanto riguarda il minorenne, che è stato trasferito in una comunità, sarà ascoltato dal magistrato competente, vale a dire quello del Tribunale per i minori. Per ora non sono state presentate richieste di attenuazione della misura cautelare ma il quadro investigativo sembra essere chiaro e inequivocabile.

Nell’ordinanza cautelare il comportamento dei ragazzi viene descritto come caratteristico di un “pestaggio di gruppo” messo in atto da personalità violente. Per ora dunque i tre restano in regime di arresti domiciliari.

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