Violenza sulle donne: aumento dei casi dopo il lockdown. Il bilancio della polizia

Da giugno al 30 settembre 10 provvedimenti emessi dalla questura di Latina tra arresti e allontanamenti per maltrattamenti o atti persecutori

Dieci provvedimenti contro la violenza di genere, tra arresti e allontanamenti, dall’inizio di giugno al 30 settembre. Il lockdown e le prime fasi della pandemia sono diventate un “incubatore” del fenomeno, un periodo in cui i maltrattamenti hanno trovato terreno fertile per attecchire all’interno delle mura domestiche. E in molte circostanze le vittime, per paura di ritorsioni, non hanno denunciato i soprusi subiti. La “stasi” del primo periodo dell’anno si è tradotta però in un aumento dei casi nei mesi successivi.

Presso la Squadra mobile di Latina è stata individuata dal ministero dell’Interno una specifica sezione composta da personale specializzato nei reati contro la persone e in particolare nei reati che si consumano in ambito familiare, nei confronti di donne e minori, per i quali sono entrate recentemente in vigore le direttive del Codice rosso. Il costante coordinamento della Procura di Latina, guidata dal procuratore capo Giuseppe Falco e dal procuratore aggiunto Carlo Lasperanza, ha consentito di eseguire un elevato numero di misure cautelari a tutela delle vittime. Il percorso di denuncia segue il suo iter seguito passo dopo passo creando, all’interno degli uffici, un contesto basato sulla fiducia reciproca che spinga appunto le donne a uscire dal contesto di violenza, assicurando il ritorno a casa, la possibilità di recarsi senza timore sul proprio posto di lavoro e lo svolgimento di una vita normale. “Nessuna richiesta d’aiuto verrà minimizzata o sottovalutata – spiega la questura in una nota - l’ascolto attento sarà sempre seguito da una mano tesa che senza alcun pregiudizio e stereotipi culturali sosterrà con forza e concretezza le vittime”.  

Tornando ai numeri dal 1° giugno al 30 settembre sono stati eseguiti dalla squadra mobile 10 provvedimenti. In alcuni casi si è trattato di arresti come conseguenza di un aggravamento di altre misure cautelari. In altre circostanze sono stati emessi invece provvedimenti di allontanamento dalla casa familiare dopo mirate indagini che hanno fatto emergere reiterati episodi di maltrattamenti in famiglia o atti persecutori. Nella maggior parte delle situazioni le vittime sono compagne, mogli o ex conviventi, in un caso una madre, in due casi le vittime di atti persecutori sono stati invece uomini.

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La polizia di Stato rinnova l’invito a tutti a recarsi negli uffici della Questura di Latina o dei Commissariati al fine di denunciare i soprusi e le violenze subite senza esitare, con piena fiducia nelle istituzioni. 

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