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Spiaggia libera occupata diventa uno stabilimento balneare: scatta il sequestro

Denunciati i responsabili della trasformazione di un arenile libero in uno stabilimento balneare a Terracina. Sequestrate centinaia di attrezzature balneari e l’escavatore usato per portarle sulla spiaggia

Non si arresta l’attività della Guardia Costiera contro il fenomeno delle occupazioni abusive su pubblico demanio marittimo. 

L’ultima operazione è scattata questa mattina a Terracina dove i militari hanno denunciato i responsabili della trasformazione di un arenile libero in un vero e proprio uno stabilimento balneare, a ponente della foce del fiume Sisto.

“I responsabili degli abusi - spiegano dalla Guardia Costiera - si erano avvalsi anche dell’ausilio di mezzi meccanici, quali un escavatore munito di carrello su ruote privo di copertura assicurativa, al fine di portare agilmente le attrezzature balneari sull’arenile”.

Gli uomini della Guardia Costiera hanno proceduto al sequestro di centinaia di attrezzature balneari, quali ombrelloni, lettini e sdraio, abusivamente installati, nonché dei veicoli utilizzati per il loro trasporto, restituendo alla collettività l’uso di un tratto di spiaggia libera di circa mille metri quadrati.

Intanto continuano i controlli da parte della Guardia Costiera, a tutela dei beni del demanio marittimo, al fine di consentire ai bagnanti la fruizione delle spiagge libere e del mare.

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