Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Cronaca

Operazione “Alga avvelenata” a Cagliari, sequestri anche in provincia di Latina

L’operazione della guardia di finanza che ha accertato l’importazione di tonnellate di pesticidi illegali e pericolosi. I controlli e i sequestri in centinaia di esercizi commerciali in tutta Italia, anche nella provincia pontina

Ha toccato anche la provincia pontina l’operazione denominata “Alga avvelenata” della guardia di finanza di Cagliari e del Dipartimento dell’ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agroalimentari (Icqrf).

Il blitz dei militari, coordinati nelle indagini dalla Procura di Cagliari, nella mattinata di ieri che hanno eseguito controlli e sequestri in 366 esercizi commerciali in tutta Italia di prodotti che hanno acquistato da un’azienda romagnola operante nel settore agroalimentare ed immesso sul mercato fertilizzanti tossici per produzioni convenzionali e biologiche non conformi alla legislazione vigente e altamente pericolosi per la salute pubblica.

Si tratta nello specifico di pesticidi organici e battericidi ottenuti da estratti vegetali e prodotti derivanti dalla specie sophora flavescens.

L’operazione nasce in provincia di Cagliari per poi estendersi in tutto il territorio nazionale; nel corso della prima fase erano stati sequestrati 8,5 tonnellate di prodotti utilizzati in agricoltura convenzionale, biologica o biodinamica stoccati in un magazzino di una società di Ravenna con depositi e punti vendita anche a Rimini e Cotignola (Ra), insieme a documentazione contabile.

“La campionatura e la successiva analisi dei prodotti sequestrati - si legge in una nota della guardia di finanza -, effettuata nei laboratori dell’Icqrf di Catania, ha permesso di individuare le merci ottenute da estratti vegetali pericolosi derivati da alcaloidi presenti nella specie sophora flavescens. Individuati gli acquirenti, sono in corso i sequestri su scala nazionale del prodotto nocivo”.

I sequestri in corso sono in contemporanea nelle province di Alessandria, Ancona, Ascoli Piceno, L’aquila, Arezzo, Asti, Avellino, Bari, Bergamo, Benevento, Bologna, Brindisi, Brescia, Bolzano, Cagliari, Campobasso, Caserta, Chieti, Caltanissetta, Cuneo, Cremona, Cosenza, Catania, Forlì, Foggia, Firenze, Frosinone, Genova, Imperia, Lecce, Livorno, Latina, Lucca, Macerata, Massa Carrara, Messina, Milano, Mantova, Modena, Matera, Napoli, Padova, Piacenza, Pescara, Perugia, Pisa, Pordenone, Parma, Pistoia, Pavia, Potenza, Ravenna, Reggio Emilia, Ragusa, Roma, Rimini, Salerno, Siena, La Spezia, Sassari, Savona, Taranto, Teramo, Trento, Torino, Trapani, Terni, Treviso, Varese, Venezia, Vicenza, Verona, Viterbo.

“I prodotti destinati all’agricoltura convenzionale, biologica e biodinamica, la maggior parte dei quali provenienti dalla Cina e dall’India - proseguono dalla guardia di finanza - non sono commerciabili sul territorio europeo e nazionale in quanto, esplicando un’azione neurotossica sono da considerarsi pesticidi pericolosi per la salute pubblica, gli animali e l’ambiente e non risultano approvati e registrati secondo i rigorosi criteri delle normative europee e nazionali del settore”. 

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