Protocollo Asl e Procura: nuove procedure in pronto soccorso per agevolare le indagini

Un'intesa che prevede una diversa gestione dei pazienti che si presentano in ps per i quali c'è un sospetto e la certezza che l'accesso all'ospedale sia legato a fatti che meritano di essere approfonditi dalle forze dell'ordine

Un protocollo siglato tra Asl e Procura di Latina inaugura una nuova collaborazione tra istituzioni e un metodo di lavoro in pronto soccorso. Si tratta infatti di un’intesa che prevede una diversa gestione dei pazienti che si presentano in pronto soccorso per i quali c’è un sospetto e la certezza che l’accesso all’ospedale sia legato a fatti che meritano di essere approfonditi dalle forze dell’ordine.

Il protocollo è stato presentato questa mattina dal commissario della Asl Giorgio Casati, dai vertici della Asl e dal procuratore Andrea De Gasperis. “Questo accordo – ha spiegato Giorgio Casati – cambia poco nell’azienda, ma introduce una procedura diversa. Si tratta di un diverso modo di agire da parte degli operatori. Questa iniziativa ha però una rilevanza particolare sotto due profili: uno tecnico, che prevede quindi la possibilità di raccogliere elementi utili per indagare e per verificare eventuali responsabilità relativamente a ipotesi di reato. E poi c’è un altro risvolto di rilievo: questo protocollo nasce per mero spirito di collaborazione tra soggetti diversi, non c’è infatti una norma che ci obbliga a introdurre queste procedure. Abbiamo semplicemente parlato della problematica e, pur in assenza di un obbligo di legge, abbiamo ritenuto che questa fosse una cosa da fare. Un esempio di collaborazione tra istituzioni senza precedenti”.

La procedura consente quindi di introdurre, nella gestione dei pazienti in pronto soccorso, una serie di accorgimenti finalizzati ad evitare l’inquinamento delle prove e al recupero di elementi potenzialmente utili alle indagini, che non è di prassi una priorità per il personale. Un esperimento unico nel suo genere. “Si tratta – spiega anche il procuratore Andrea De Gasperis – di precisare comportamenti e regole che possano agevolare l’attività le attività di polizia giudiziaria”.

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