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Ancora miasmi dalla Sep di Pontinia, i comitati: "Un inferno. Pronti a incatenarci"

I cittadini scrivono al sindaco di Pontinia, alla polizia e all'amministratice dello stabilimento chiedendo di intervenire subito

Ancora sul piede di guerra i cittadini per la presenza di miasmi provenienti dalla Sep di Pontinia. I comitati Mazzocchio (Pontinia), il Fontanile (Sonnino Scalo), Boschetto- Gricilli- Macallè (Priverno), Salute e Ambiente denuncia ancora una situazione insopportabile che sta rendendo la vita dei residenti della zona un inferno. "Molte persone - spiegano i comitati - durante il giorno sono costrette ad allontanarsi e a lasciare le proprie case e poi, la notte, non riescono a dormire a causa della puzza. Vivere così è assurdo. Vi chiediamo aiuto. Siamo prigionieri a casa nostra, abbiamo anziani, bambini
piccoli, in qualche caso disabili, tutti costretti a vivere in un ambiente malsano". 

I comitati scrivono così al sindaco di Pontinia Carlo Medici, al Nipaf, agli organi della polizia di Stato e al'amministratrice giudiziaria Carmen Silvestri, chiedendo ancora una volta soluzioni urgente a una condizione che è ormai diventata insostenibile. Con la recente operazione Smoking Field che aveva portato alla luce un traffico illecito di rifiuti e aveva fatto scattare i siglli allo stabilimento di Pontinia, avevano sperato in un cambio di passo, ma la struttura continua ad essere funzionante e operativa e da allora nulla è cambiato per chi vive in diversi aree confinanti.

"Alcuni giorni fa - aggiungono i comitati - una festa paesana è stata praticamente interrotta dagli odori nauseabondi e la gente ci segnala l'impossibilità di dormire, malori, fughe forzate dalle abitazioni. Siamo disperati e pronti ad incatenarci di fronte al piazzale della Sep se sarà necessario, ma chiediamo che le autorità ci ascoltino e ci rispondano subito. Non possiamo più accettare soprattutto i silenzi del sindaco Medici che è anche presidente della Provincia. Non possiamo tollerare che "passino le ferie" sulla nostra pelle. Pretendiamo una risposta". 

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