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Rapine e furti nelle abitazioni: chieste condanne per 54 anni di carcere

La banda agiva tra la Campania e il Lazio; colpi anche nel sud pontino, a Minturno

Sono in totale 54 gli anni di carcere richiesti dal pubblico ministero Gerardina Cozzolino nei confronti dei tre componenti di una banda accusati di una serie di furti e rapina in abitazione. I colpi di cui i tre sono considerati responsabili, a segno tra il Lazio e la Campania, anche nel sud pontino. 

Il processo in corso al tribunale di Santa Maria Capua Vetere, in provincia di Caserta. Il pm, come riporta l’AdnKronos, ha chiesto la condanna a 20 anni di carcere per Vincenzo Tedesco, e 18 anni e 16 anni rispettivamente per i fratelli Andrea e Francesco Mingione, tutti residenti a Maddaloni. 

I tre sono accusati di una ventina di furti e rapine messi a segno ai danni preferibilmente di anziani residenti nei comuni della provincia di Caserta (Teano, Vairano, Baia e Latina, Pontelatone Castel di Sasso Ruviano, Bellona, Gioia Sannitica, Vitulazio, Caiazzo, Valle di Maddaloni Pignataro)  di Benevento (Telese, Castel Venere,  S. Agata dei Goti, San Lorenzo, Dugenta)  nella provincia di Latina ( Minturno), nella provincia di Frosinone (Pontecorvo) e Napoli. Sono stati ritenuti responsabili di furti, rapine, lesioni e associazione a delinquere. La sentenza è attesa per dicembre. 

La banda, spietata, agiva con il volto coperto da passamontagna ed era sempre alla ricerca di oggetti in oro e denaro. I tre furono bloccati nel gennaio 2018 dopo l'ultimo in seguito all’ultimo colpo a segno a Dugenta, in provincia di Benevento: poco prima, infatti, avevano fatto irruzione in una villetta dove vivevano un 68enne e suo figlio. 

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