Cronaca

Tassa sui rifiuti, Latina in controtendenza: in 5 anni cala del 21%

Sono i rultati dell'indagine di Cittadinanzattiva "Rifiuti a peso d'oro". A fronte di un aumento nazionale 17,1%, regionale dell'11,8%, la provincia pontina fa registrare un forte ribasso

In cinque anni la tassa sui rifiuti a Latina cala del 21%, a fronte di una aumento medio nazionale del 17,1% e regionale dell’11,8%. Sono questi i dati dell’indagine di Cittadinanzattiva “Rifiuti a peso d’oro”.

“Dalla Tarsu alla Tares passando per la Tia, cambiano i nomi ma non la qualità della gestione dei rifiuti, con la conseguenza di tariffe fuori controllo" si legge infatti nel rapporto. Considerazioni che vengono confermate dai numeri che testimoniano come dal 2007 al 2012 i costi abbiano fatto registrare consistenti incrementi – si pensi solo che a Roma, la prima nella classifica di Cittadinazattiva, sono aumentati del 53%, con un importo annuo di 378 euro, seguita da Agrigento con 358 euro.

Ma nella provincia pontina le cose vanno decisamente meglio; dal 2007 al 2012 si è registrato un ribasso del 21%. "In attesa della Tares, che si annuncia come un nuovo salasso, non passano indifferenti gli ultimi colpi di coda di Tarsu e Tia, che 'salutano' con un incremento del 2,8% su base nazionale rispetto all'anno passato - si legge nel rapporto -. In positivo, rispetto al 2011, nel 2012 nel Lazio non si sono registrati aumenti, anzi a Latina le tariffe sono diminuite del 17%. Il che ha significato che nel 2012 nel Lazio la spesa media annua del servizio di smaltimento dei rifiuti solidi urbani (pari a 251 euro, -4,2% rispetto all'anno passato) è rimasta al di sotto della media nazionale (253 euro)".

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