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Martedì, 24 Maggio 2022
Cronaca Prampolini / Via Aspromonte

Carcere e scuola, iniziano le lezioni anche per i detenuti pontini

L'anno scolastico 2013/2014 è iniziato anche per il reclusi della casa circondariale di via Aspromonte a Latina dove è previsto un corso di alfabetizzazione e le lezioni della scuola media

È iniziato l’anno scolastico anche per i detenuti-studenti delle 14 carceri della Regione Lazio.

Nei giorni scorsi nei è suonata la prima campanella che ha segnato l’inizio delle lezioni per i reclusi iscritti ai corsi.

Secondo i dati forniti, i detenuti coinvolti nelle attività scolastiche sono oltre 600, ai quali devono essere aggiunti tutti gli studenti che frequentano l'Università, in tutto più del 10% della popolazione detenuta nel Lazio.

Nel carcere di via Aspromonte a Latina, è previsto un corso di alfabetizzazione per sette detenuti (3 donne). Cinque le persone che frequentano invece la scuola media (tre donne), cui devono essere aggiunte altre sei persone 6 che frequentano ma non sono iscritte.

L'avvio delle lezioni è "una buona notizia" per il Garante dei detenuti del Lazio Angiolo Marroni secondo cui, “l'istruzione è un elemento fondamentale per far crescere, in tutte queste persone, una vera e propria cultura della legalità che, poi, dovrebbe essere lo scopo principale del periodo di carcerazione, come previsto dall'art. 27 della nostra Costituzione. Frequentare le scuole in carcere non significa, infatti, solo migliorare la propria istruzione e conseguire un titolo di studio ma soprattutto contribuire alla crescita e alla futura reintegrazione sociale dei detenuti”.

L’UNIVERSITÀ – I detenuti che frequentano l'Università sono aumentati in 7 anni, del 570% (dai 17 iscritti del 2005/2006 ai 98 attuali). Per gli universitari il Garante ha ideato il progetto S.U.P. (Sistema Universitario Penitenziario) che ha coinvolto università, istituzioni ed importanti realtà pubbliche e private ed è divenuto un punto di riferimento per il mondo carcerario italiano. Un importante settore del progetto, la Teledidattica, che consente ai reclusi di seguire corsi universitari dal carcere e ha assunto rilievo nazionale, ed è stato indicato quale best practice da replicare in altre realtà dal Ministero della Giustizia.

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