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Mercoledì, 25 Maggio 2022
Cronaca

Scuola, Zuliani sulla nuova programmazione: “Una rivoluzione in Regione”

La consigliera del Pd: “Il dimensionamento non sarà modificato visti i tempi ristretti dall’insediamento della giunta, ma il metodo partecipativo serve a cambiare approccio. Ma il Comune di Latina non è pronto”

Nessun dimensionamento per il nuovo anno scolastico 2013/2014, poi una nuova linea d’indirizzo che promuove l’azione sinergica e partecipata tra attori coinvolti e una forte sollecitazione di democrazia dal basso.

Queste tra le novità, accolte di buon grado dalla consigliera comunale del Pd, Nicoletta Zuliani, della programmazione della rete scolastica regionale della giunta Zingaretti.

“Il dimensionamento per questo anno scolastico 2013-2014 non sarà modificato, considerati i tempi ristretti dall’insediamento della giunta del presidente Zingaretti, ma già nella premessa del documento di capisce come sia arrivato il momento di una “nuova fase” – commenta la Zuliani -. È molto interessante perché la qualità del sistema scuola deve tenere conto degli input anche dei suoi protagonisti: studenti e famiglie, che non erano assolutamente contemplati nelle linee di indirizzo precedenti".

La giunta Polverini aveva istituito come massimo organismo di partecipazione una conferenza regionale per l’istruzione composta da politici e rappresentanti dei sindacati. “Ma famiglie e studenti sono gli unici attori capaci di fare pressione tale da modificare accorpamenti e soppressioni – afferma la consigliera del Partito democratico – come è successo a Latina per il settimo circolo la cui chiusura è stata scongiurata grazie alle forte pressione delle famiglie. La conferenza regionale non ha in sé i veri semi di una partecipazione democratica dal basso.

Nel documento della giunta Zingaretti - continua la Zuliani - si legge chiaramente la volontà di 'avviare una nuova fase preliminare del processo di programmazione, fase condivisa da tutti i soggetti attivi della stessa (Regione, Enti Locali, Ufficio scolastico regionale per il Lazio, istituzioni scolastiche, organizzazioni sindacali del comparto scuola, associazioni dei dirigenti scolastici, comitati di studenti e famiglie) predisponendo e potenziando gli opportuni canali di condivisione, dibattito e di proposta'".

Gli enti territoriali dovranno tener conto quindi di parti sociali, studenti e famiglie. Ma la domda che si pone la Zuliani è se “l'assessorato all’istruzione del Comune di Latina è pronto a questa nuova e rivoluzionaria fase di partecipazione?  È preparato a recepire una rete di consultazione idonea a conferire il peso politico necessario per andare in conferenza? Domande retoriche dal momento che non c’è a Latina una rete organizzata di questo tipo.

La programmazione prevede anche una ‘governance condivisa che sappia coniugare i contributi delle parti sociali, il coinvolgimento degli attori del sistema locale, il successo scolastico e formativo degli studenti' per avviare la costruzione di 'un sistema integrato e unitario di istruzione e di istruzione e formazione, nonché di formazione tecnica superiore’.

Per evitare che questa istruzione regionale sia asservita ai bisogni degli enti formativi più che a quelli del territori, i cittadini potranno avanzare proposte – conclude la consigliera Pd Nicoletta Zuliani -; una strada che renderà migliori le scelte politiche in base a un iter  democratico che dovrebbe garantire la partecipazione ma che ora è governato dai politici, che non agiscono in base a un vero e proprio studio ma a pressioni di gruppi che hanno interessi particolari”.

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