Cronaca

“Sezioni primavera”, nessuna richiesta dal Comune: deluso il Pd

Consigliera Zuliani: "Latina, uno dei pochissimi Comuni della provincia a non aver partecipato al bando del Ministero dell'istruzione. Eppure sarebbe stato un modo per decongestionare gli asili nido"

Secondo la consigliera comunale Nicoletta Zuliani potrebbero essere un’ottima soluzione per decongestionare gli asili nido.

Parliamo delle “sezioni primavera”, un ampliamento dei servizi educativi offerti, cui concorrono diversi soggetti istituzionali, per bambini dai 24 ai 36 mesi, per le quali dal Comune di Latina non è arrivata nessuna richiesta al Ministero.

A darne notizia è la stessa Zuliani, la quel sottolinea come “Latina sia uno dei pochissimi Comuni in tutta la provincia di Latina (l’80% dei Comuni lo ha fatto) a non aver partecipato al bando del Ministero dell’istruzione, università e ricerca”.

Il Comune è riconosciuto in sede locale come soggetto regolatore.  Il Ministero prevede un finanziamento di 22mila euro per sezioni che effettuano più di sei ore al giorno e 17mla euro per chi ne effettua fino a sei. Il Comune ci metterebbe il resto.

“Si offrirebbe con un investimento minimo una risposta credibile e in tempi ragionevoli – sottolinea la consigliera Zuliani - alla sempre crescente domanda di servizi educativi per bambini al di sotto dei tre anni, che non trovano accoglienza nell’attuale disponibilità di posti negli asili nido”.

“Purtroppo però nel Comune capoluogo nemmeno una proposta di sezione primavera è giunta sul tavolo del Ministero e della Regione, che gestiscono i finanziamenti. Non riusciamo a capire il perché di questa inerzia da parte dell’amministrazione – continua la consigliera del Pd – che avrebbe invece dovuto assumere le sezioni primavera come priorità per sfoltire le graduatorie degli asili nido, invece di correre a esternalizzare con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti”.

Il bando per il prossimo anno scolastico deve ancora uscire e per la consigliera Zuliani non c’è tempo da perdere. “Ci sono strutture idonee e personale formato (quello in esubero dopo la cessione della Giostra alle cooperative sociali) – conclude Nicoletta Zuliani – ci sono tante scuole senza utenza che potrebbero essere utilizzate. Basterebbe saper riorganizzare l’intero sistema per ospitare le sezioni primavera. Il Comune cominci a prendere contatti con le scuole per non farsi trovare impreparato alla prossima occasione”.

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