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Aggressione a Ceriara di Sezze, la difesa: la vittima tormentava il ragazzo per questioni sentimentali

L'interrogatorio di padre e figli accusatidi tentato omicidio, porto e detenzione di arma da sparo e lesioni personali gravi

Si sono difesi e hanno risposto alle domande del magistrato Santino Federici e i figli Santino Cacciotti e Maicol Federici, padre e figli arrestati dai carabinieri per la violenta aggressione ai danni di Alessio Antonelli avvenuta mercoledì mattina a Ceriara di Sezze.

In un interrogatorio durato quasi quattro ore i tre, assistiti dall’avvocato Maria Antonietta Cestra, hanno spiegato al giudice per le indagini preliminari Pierpaolo Bortone che in realtà Antonelli da qualche tempo minacciava e tormentava Maicol per ragioni di carattere sentimentale. Secondo il racconto del più giovane, Maicol, la vittima gli aveva inviato una serie di messaggi e proprio quel giorno si era piazzato davanti la sua abitazione mandandogli una foto via Whatsapp per fargli capire che era lì. Così lui avrebbe telefonato al fratello per chiedere aiuto mentre questo stava accompagnando il padre e i due erano arrivati in suo soccorso. Secondo la denuncia della vittima invece i tre hanno sparato alcuni colpi contro la sua auto e poi lo hanno inseguito, speronato e rincorso a piedi sparando altri quattro colpi prima di picchiarlo. Le accuse a loro carico sono tentato omicidio, porto e detenzione di arma comune da sparo e lesioni personali gravi. A conclusione dell’interrogatorio la difesa ha chiesto la revoca del provvedimento per insussistenza dei gravi indizi di colpevolezza soprattutto per il genitore, che si trova agli arresti domiciliari mentre i due ragazzi sono detenuti presso il carcere di Velletri. Il gip si è riservato di decidere.

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