Giovedì, 21 Ottobre 2021
Cronaca

Carceri, allarme sovraffollamento: a Latina l’85% di detenuti in più

Sono i dati del rapporto congiunto del Garante dei detenuti Angiolo Marroni e la Fp Cgil Roma e Lazio. Altro elemento allarmante: le pesanti carenze di organico nella polizia penitenziaria

Un sovraffollamento nel carcere di Latina pari all’85%. È questo uno dei dati allarmanti che emerge dal primo rapporto congiunto del Garante dei detenuti Angiolo Marroni e la Fp Cgil Roma e Lazio.

Secondo i dati diffusi, nella casa circondariale di via Aspromonte, infatti, sono 86 i posti disponibili, a fronte di 161 presenti.

Un dato quello pontino che supera, e di molto, la media regionale che parla di un sovraffollamento pari al 46%. Un date che rimane comunque preoccupante (sono 4.834 i posti disponibili nelle carceri, mentre sono 7.069 i detenuti effettivi) soprattutto se congiunto anche alle sempre più pesanti carenze di organico fra coloro che le carceri le dovrebbero sorvegliare: gli agenti di polizia penitenziaria. “Secondo le ultime stime, infatti, in servizio nelle 14 carceri del Lazio ci sono il 25% di agenti in meno rispetto a quanto previsto dalla dotazione organica (3.166 effettivi contro i 4.136 previsti)" continua il report.

Dal rapporto, intitolato “Emergenza carceri Lazio: i diritti violati dei detenuti, le condizioni insostenibili dei lavoratori”, emerge che “la metà degli istituti ha un sovraffollamento superiore al 50%. Le percentuali più alte si registrano al Nuovo Complesso di Civitavecchia con l'88% (332 posti, 625 presenti), a Latina con l'85% (86 posti, 161 i presenti) e a Cassino con il 73% (172 posti disponibili, 298 i presenti). In assoluto, il carcere con più detenuti è Rebibbia N.C., peraltro privo di un direttore effettivo, con 1.768 presenze a fronte di 1.218 posti disponibili (45%). In quasi tutte le carceri non ci sono più i vice direttori e a Rebibbia Reclusione il direttore è a part time perché si occupa anche della Scuola di Polizia Penitenziaria di Via Brava".

"Il lavoro quotidiano compiuto dagli operatori del Garante (che nel 2012 hanno effettuato quasi diecimila colloqui con i detenuti) e le testimonianze degli agenti hanno permesso di tracciare un quadro della situazione delle carceri del Lazio che il rapporto non esita a definire 'allarmante' - si spiega -. Il 93% dei 7.069 detenuti sono uomini; il 40% non è un cittadino italiano. Il 44% dei reclusi è in attesa di giudizio definitivo. In carcere, oltre ai 7mila detenuti, ci sono anche 17 bambini di età inferiore ai 3 anni, figli di detenute madri. Fra la popolazione maschile sono ricompresi anche 23 transessuali, uomini per l'anagrafe ma donne nel fisico, rinchiusi in speciali sezioni delle carceri maschili per evitare il contatto con gli uomini, con tutte le problematiche che ciò comporta".

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