Sabato, 16 Ottobre 2021
Cronaca

Piave Costruzioni: "stessi criteri per tutti, nessuna variante per Malvaso"

Da piazza del Popolo precisano: se avessimo portato la delibera in consiglio sarebbe stata illegittima. Il Pd: "Bisogna impedire agli imprenditori edili di ricoprire ruoli importanti negli assessorati chiave"

“La competenza è della giunta, se avessimo portato la variante in consiglio comunale avremmo commesso un atto illegittimo”. Così il sindaco di Latina Giovanni Di Giorgi per chiarire uno dei passaggi della vicenda oramai nota come "variante Malvaso", finita al centro di un’indagine del Nipaf, secondo la quale sarebbero illegittime le delibere di giunta con le quali sono state apportate modifiche al piano particolareggiato per l’edilizia che avevano permesso alla società del consigliere comunale di Forza Italia Vincenzo Malvaso di ottenere la concessione per la realizzazione di un edificio di 10mila metri quadrati. 

“Non abbiamo da favorire nessuno, non abbiamo fatto una variante per Malvaso – hanno spiegato oggi in Comune nel corso di una conferenza stampa – ma abbiamo portato avanti tutti i piani particolareggiati con gli stessi criteri. Non c’è nessun aspetto opaco in questa vicenda, entrambe le delibere sono legittimate dalla firma del sindaco e del segretario generale”.? 

Il primo cittadino ha tenuto a sottolineare la trasparenza dell’operazione chiarendo in particolare un aspetto, e rispondendo così ai dubbi degli esponenti del Partito Democratico sul perché del mancato passaggio in consiglio della delibera. “Abbiamo agito nella piena correttezza e nel rispetto della normativa vigente, da incontri e colloqui con esperti e vertici regionali c’è stata data conferma della legittimità dell’atto”. La normativa prevede questo e i tecnici hanno accertato che la competenza è della giunta", ha spiegato l'assessore all'Urbanistica Giuseppe Di Rubbo.

 Il direttore generale del Comune Rino Monti, ha poi chiarito gli aspetti tecnici della questione spiegando come quei novemila metri quadri atterrano nell’area del consigliere per una questione tecnica, relativa al fatto di partire da un disegno urbano, alla creazione di un centro di aggregazione, una sorta di piazza come spazio aggregativo per i residenti del borgo”. Secondo gli amministratori di piazza del Popolo, quindi, non trattandosi di una variante essenziale, andare in consiglio per discuterne sarebbe stato fuori legge.

Poche ore prima sulla vicenda della variante sospetta anche gli esponenti del Partito Democratico hanno convocato una conferenza.

“La Magistratura farà il suo lavoro ma è evidente che, a livello politico, ci sia un vero conflitto d’interessi che dura ormai da più legislazioni – afferma Alessandro Cozzolino, capogruppo del Pd in consiglio comunale -. Bisogna impedire agli imprenditori edili di ricoprire ruoli importanti negli assessorati chiave e nelle commissioni specifiche come all’Urbanistica e ai Lavori Pubblici. Il risultato di questa contingenza è proprio la vicenda Malvaso. Oltre a ciò ribadiamo a gran voce che questa maniera di organizzare il territorio a livello urbanistico va avanti da 20 anni.

La giunta Di Giorgi sta dando continuità  ad un metodo poco chiaro e infruttuoso per la città. In 20 anni non si sono costruite case popolare. In 20 anni non sono riusciti a redigere il nuovo Piano Regolatore. La politica delle costruzioni va nella direzione di pochi e senza avere un disegno preciso sull’idea di città futura”.

Il Partito Democratico di Latina è unito sulla strada che porta alla richiesta di convocazione di un consiglio comunale ad hoc per fare chiarezza sulla variante. A dare sostegno all’impegno politico preso dal gruppo comunale c’è anche Salvatore La Penna, segretario provinciale del partito.

“Con questo modo di operare, a vantaggio di pochi e a discapito di molti – afferma La Penna – questa giunta guidata da Di Giorgi sta paralizzando la città impedendone lo sviluppo. Non è un caso che da vent’anni i privati continuino ad avere permessi a costruire ma, nello stesso tempo, non si vede il ben minimo straccio di case popolari. Questa è una questione aperta da anni ed esplosa con questo episodio increscioso”.

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