Direttiva Bolkestein, Comune di Sermoneta a lavoro per tutelare le imprese locali

L'Amministrazione punta ad arginare gli effetti della direttiva Bolkestein su ambulanti, edicole e commercio su aree pubbliche in generale. Assessore Di Lenola: "Il nostro obiettivo è quello di tutelare il più possibile le nostre imprese"

Arginare gli effetti della direttiva Bolkestein su ambulanti, edicole e commercio su aree pubbliche in generale”: questo l'obiettivo dell'Amministrazione comunale di Sermoneta a lavoro in vista, nei prossimi mesi, dell'entrata in vigore della direttiva imposta dall'Europa per il commercio su aree pubbliche. 

La direttiva europea Bolkestein, ricorda il Comune, "recepita dal Governo italiano con decreto legge nel 2010, rimette a bando tutte le concessioni per il commercio su area pubblica entro il maggio 2017".

“Il nostro obiettivo è quello di tutelare il più possibile le nostre imprese – spiega l'assessore alle attività produttive Antonio Di Lenola –. I burocrati dell’Europa non hanno consentito ad una revisione della direttiva, e sebbene il Comune di Sermoneta sia fortemente contrario, dovrà applicare la Bolkestein cercando comunque di salvaguardare le attuali imprese che sono in regola, per permettere loro di continuare la propria attività. 

Sarà difficile invece aiutare coloro che non hanno rispettato in questi anni il regolamento per il commercio su aree pubbliche, evadendo ad esempio i canoni e che secondo la Bolkestein non potranno partecipare al bando. Continueremo comunque a lavorare a tutti i livelli istituzionali, perché non possiamo permettere che si perda anche solo un posto di lavoro per le regole folli imposte dall’Europa. 

Per questo guardiamo con speranza all'incontro del prossimo 3 novembre al Ministero dello Sviluppo Economico, siamo in contatto con alcune associazioni sindacali di categoria per intraprendere la strada migliore per le nostre realtà produttive”.

Nel frattempo, il Consiglio regionale del Lazio ha approvato un ordine del giorno per istituire un “ufficio di scopo” per affiancare amministrazioni comunali, associazioni e imprese nell’attuazione della direttiva Bolkestein, chiedendo nel contempo una “proroga tecnica” per quei Comuni che alle scadenza delle concessioni abbiano avviato, ma non concluso, le procedure di selezione. “Le Istituzioni superiori devono aiutare i Comuni ad affrontare questo delicato momento – conclude Di Lenola – trovando il giusto equilibrio tra rispetto delle norme europee e salvaguardia del lavoro di migliaia di famiglie”.

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