Incendio a Pomezia, Aspal preoccupata: “Danneggiati anche gli agricoltori”

Dopo il rogo al sito di stoccaggio rifiuti sulla Pontina vecchia interviene anche l'Associazione Produttori Agricoli del Lazio: "Il rogo alla Eco X e le sue conseguenze sull'agricoltura seguono la gelata del mese di aprile scorso"

Danneggiati anche gli agricoltori”: preoccupazione per le conseguenze sul comparto agricolo dopo l’incendio al sito di stoccaggio rifiuti di Pomezia dello scorso 5 maggio è stata espressa dal direttivo dell’Aspal Lazio - l’Associazione Produttori Agricoli del Lazio - che teme un altro duro colpo per gli agricoltori della nostra zona. 

“L’incendio alla Eco X e le sue conseguenze sull’agricoltura seguono la gelata del mese di aprile scorso, che ha già mandato al tappeto oltre il 60% della produzione lorda vendibile di tutto il territorio”.

“Ci teniamo a ricordare - dichiara il presidente Aspal, Stefano Giammatteo - che nelle zone interessate intorno al rogo di Pomezia ci sono tantissime colture di estremo pregio, riguardanti tanti comparti produttivi (ortofrutticolo, vitivinicolo, olivicolo, ecc), coltivate con cura e passione dai nostri agricoltori”. 

“Adesso - continuano dal direttivo Aspal - chi risarcirà i nostri agricoltori per i danni diretti e indiretti, che hanno subito da questa gravissima negligenza? Perché si parla solamente dei danni ambientali subiti dai singoli cittadini che potrebbero compromettere la salute di tutti, e nessuno parla invece dell’enorme danno che hanno già subito quei coltivatori a cui hanno vietato di raccogliere il loro prodotto, coltivato nei dintorni del rogo con tanto sacrificio e cura? Dopo un anno di lavoro, oggi si trovano costretti ad abbandonare il loro raccolto per danni causati da altre persone”.

Giammatteo ricorda inoltre che “tutti gli allarmismi, forse anche esagerati, che si sono diffusi ultimamente su questa vicenda, hanno creato tantissima paura ed insicurezza nei consumatori che hanno, di fatto, preferito non acquistare i prodotti freschi nei mercati stagionali e rionali gestiti dai produttori agricoli locali.

Che cosa dovrebbero fare adesso questi produttori agricoli che hanno avuto un calo drastico delle loro vendite, per colpe ancora non accertate, causate da altre persone? – chiede il presidente Aspal - A tutte queste domande e preoccupazioni, attendiamo al più presto delle risposte da chi di dovere – conclude -, affinché venga fatta giustizia nei confronti dei veri responsabili di questo disastro, che hanno causato danni alla salute dei cittadini, ma anche agli agricoltori, i quali hanno subito ingenti perdite economiche, e non certo per colpa loro”.

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