Smiths Medical, assemblee dei lavoratori dopo l’annuncio dei 12 licenziamenti

Le assemblee per fare il punto della situazione e decidere la strada migliore da percorrere per arrivare ad un accordo il più dignitoso possibile per le persone coinvolte. Prossimo incontro tra le parti il 25 febbraio

Roberto Cecere della Femca Cisl

Si sono riuniti i lavoratori della Smiths Medical Italia dopo l’annuncio da parte della società di procedere con il licenziamento di 12 persone nel sito di Latina Scalo.

Le assemblee si sono svolte ieri mattina e vi hanno preso parte le segreterie territoriali confederali e la rsu; l’obiettivo, come spiega la Femca Cisl, era “fare il punto della situazione e decidere la strada migliore da percorrere per arrivare ad un accordo il più dignitoso possibile per le persone coinvolte”.

L’assunto da cui partire, infatti, è che “i licenziamenti non saranno ritirati perchè la soppressione "Servizio Customer Service-Ufficio gare", al quale queste persone appartengono, fa parte di una più generale strategia a livello mondiale decisa dalla compagnia e tesa a creare risparmi, maggiori sinergie ed una riorganizzazione dei servizi capace di dare risposte più incisive alle richieste che provengono dai mercati”.

"Nelle assemblee di oggi abbiamo spiegato ai lavoratori la linea che vorremmo intraprendere sui tavoli della trattativa con l'azienda e le proposte da portare avanti - commenta Roberto Cecere Segretario Generale della Femca Cisl di Latina -: la ricerca di lavoratori che nei prossimi 24 mesi possano andare direttamente in pensione, la ricerca di volontari, la possibilità per i dipendenti che ne facciano richiesta di poter essere trasferito in sede estere e se, le condizioni organizzative lo consentiranno, attraverso la novazione contrattuale, permettere a chi ne faccia richiesta di poter entrare in produzione.

Questo dovrà essere accompagnato da un pacchetto economico affinchè nessuno sia lasciato indietro e per tutti possano trovarsi soluzioni accettabili.

Il problema immediato riguarda certo questi 12 lavoratori, ma è comunque un fatto da guardare con estrema attenzione, perché rappresenta un segnale di ridimensionamento dello stabilimento di Latina che perde un settore importante trasferito all’estero. Dall'azienda sono venute disponibilità a coprire posti vacanti in Spagna e Gran Bretagna, proposte allo stato insufficienti che sono comunque al vaglio dei lavoratori dopo le assemblee. Ci aspettiamo disponibilità lavorativa nell'ambito dello stabilimento.”

Le parti torneranno ad incontrarsi il prossimo 25 febbraio.

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