Economia Formia

Sorriso sul Mare, lavoratori licenziati dal sindaco: incontro in Comune

I 35 dipendenti della clinica di Formia ora senza lavoro ricevuti dal primo cittadino. L'impegno del Comune: tavolo tecnico in Regione per valutare possibili iniziative per il ricollocamento degli ex lavoratori

Si è impegnato ad aprire un dialogo con la Regione, un tavolo tecnico per valutare possibili iniziative volte al ricollocamento degli ex dipendenti. Questa la promessa fatta dal sindaco di Formia, Sandro Bartolomeo, che questa mattina, insieme all’assessore Eleonora Zangrillo, ha incontrato i lavoratori licenziati dalla Sorriso sul Mare che avevano organizzato un sit in pacifico sotto il palazzo comunale.

Come spiegano dall’amministrazione, “nel novembre 2012 l’azienda comunicò il licenziamento di 35 unità, conseguenza della svolta produttiva imposta dalla Regione col decreto dell’allora commissario Polverini che trasformò la clinica psichiatrica in comunità terapeutica. Stante l’esigenza di educatori, nel novembre 2012 l’azienda tagliò le figure professionali in esubero: in tutto 35, tra infermieri, ausiliari e operai addetti alla manutenzione”.

Da allora è trascorso quasi un anno. Alcuni dei lavoratori sono vicini alla pensione e potrebbero agganciarla con la mobilità. Altri sono riusciti a trovare collocazione. Ne restano altri venti. “Non chiediamo elemosina – spiegano -, semplicemente di tornare a lavorare”.
Ascoltato il loro racconto, il sindaco si è impegnato a riaprire un canale di dialogo con la Regione. “Il nostro impegno ha portato allo sblocco dell’accreditamento per la clinica – ha ricordato nel corso del suo intervento -. Abbiamo salvaguardato l’azienda per evitare che il bilancio dei licenziamenti fosse ancora più drammatico. Non ci sono figli e figliastri, ci impegneremo anche per voi”.

“Una delle possibilità di cui si discuterà con la Regione è che gli infermieri professionali - la gran parte dei licenziati -, ma anche gli operai possano essere riassorbiti nell’ambito dell’azienda sanitaria o delle imprese cui la Asl ha esternalizzato le attività di manutenzione. Prioritario - conclude l'amministrazione - sarà un censimento preciso dei lavoratori e delle loro posizioni. Poi, a inizio settimana, partirà la richiesta di incontro alla Regione”.

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