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Sabato, 2 Luglio 2022
Il caso / Aprilia

Nuovi impianti di trattamento rifiuti ad Aprilia: il no del Consiglio comunale

L'assise ha votato all'unanimità una mozione. Il sindaco Terra: "Aprilia non è e non sarà più terra di conquista"

Il Consiglio comunale di Aprilia durante la seduta di ieri pomeriggio,17 maggio 2022, ha approvato all’unanimità una mozione che conferma la netta contrarietà dell'assise comunale alla previsione di localizzare nuovi impianti di smaltimento rifiuti finale nel territorio di Aprilia. Il Consiglio comunale, a nome della comunità locale, fa dunque sentire la propria voce di contrarietà chiara. “Aprilia ha già pagato molto, negli anni, in tema di rifiuti essendo sede di numerosi impianti di trattamento, alcuni di dimensioni tale da superare di gran lunga il fabbisogno provinciale servendo infatti molti comuni di province diverse e lo stesso comune di Roma. Sussiste - si legge nel testo approvato ieri in aula - il fondato timore che la prossimità al territorio romano finisca per destinare il sito a soddisfare le inadempienze di quell’area, cosa che già avviene negli impianti di trattamento del secco residuo e dell’organico”.

La città di Aprilia, hanno ricordato ancora i gruppi politici, si è distinta per una percentuale di raccolta differenziata che supera il 70% ed è costantemente di alta qualità a testimonianza degli sforzi fatti in questi anni dai cittadini. “Lo studio epidemiologico condotto con la Asl territoriale - riporta la mozione- ha fatto emergere una situazione preoccupante per alcuni tipi di patologie oncologiche, pertanto non è ammissibile che la logica di selezione delle aree per questi impianti sia esclusivamente economica, ma al contrario a governare le decisioni deve essere la preoccupazione per la salute dei residenti e dei numerosi lavoratori pendolari”.Il sito selezionato (località Puntoni) è inoltre circondato da abitazioni si trova in prossimità di insediamenti dall’impatto ambientale rilevante quali la centrale elettrica da 800 megawatt Sorgenia, l’industria a rischio di incidente rilevante Isagro, la vetreria O-I manufacturing. "Siti dalle analoghe caratteristiche nei quali erano stati proposti impianti finali sul territorio di Aprilia - si spiega ancora - hanno già ricevuto il diniego da parte degli uffici tecnici regionali. Il Consiglio comunale dunque boccia totalmente questa nuova ipotesi progettuale che contrasta con il principio di omogeneità del Piano di gestione rifiuti della Regione Lazio vigente, laddove è previsto di non determinare ulteriori carichi ambientali sul territorio già gravato da impianti di trattamento rifiuti e fortemente impattato da attività antropiche.La localizzazione di un impianto di smaltimento finale sul territorio comunale, considerato che la capacità impiantistica già presente è di gran lunga superiore al fabbisogno di trattamento su scala provinciale, determinerebbe di fatto la chiusura del ciclo dei rifiuti dell’intera provincia e oltre all’interno del Comune di Aprilia con evidente aggravio sul territorio apriliano".

“La mozione - spiega il sindaco di Aprilia Antonio Terra - chiede l’applicazione del principio di precauzione e di affermare la necessità e anteporre ogni azione finalizzata al risanamento ambientale e alla tutela e valorizzazione del territorio nonché della salute dei cittadini residenti, anziché incrementare impiantistica comportante ulteriori carichi ambientali sul territorio. Metteremo in campo tutte le iniziative nelle nostre facoltà per tutelare il nostro territorio.Ho chiesto la convocazione di un Consiglio provinciale affinchè si esprima ancora una volta sulla materia e chiederemo udienza in Regione e al commissario per apprendere quelli che sono i piani regionali e portare su quei tavoli le esigenze della comunità apriliana che su questo tema ha già dato. Lo ribadiamo con chiarezza:Aprilia non è e non sarà più terra di conquista. La questione dei rifiuti sarà uno dei temi portanti delle prossime elezioni regionali, guarderemo alla campagna elettorale con molta attenzione”.

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