Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Politica Centro / Piazza del Popolo

Beppe Grillo “riscalda” Latina, in migliaia in piazza sotto la pioggia

Una piazza del Popolo gremita ha accolto il leader del Movimento 5 Stelle. Tra battute e ironia ha snocciolato il suo programma. Poi la parola ai candidati pontini alle politiche e regionali

La pioggia battente di ieri sera non lo ha fermato come non ha fermato le circa 4mila persone che sotto gli ombrelli hanno gremito piazza del Popolo. Anche se con qualche minuto di ritardo, dopo le 21 Beppe Grillo da Pomezia è arrivato a Latina per l’ultima tappa laziale dello “Tsunami Tour”.

Arriva sul suo camper bianco e sfodera da subito il suo primo attacco con cui conquista la folla: “Chi ha messo queste transenne tra me e voi? Sono per sicurezza dicono… ma non servono per proteggere me da voi ma voi da me”.

Il leader del Movimento a 5 Stelle è un fiume in piena, va avanti a braccio con le solite battutine ai suoi avversari politici; “Piove, Governo tecnico!” grida mentre invita quanti presenti a chiudere gli ombrelli: “Non riesco a vedere le vostre facce”. Poi ancora su Monti: “Vuole abbassare le tasse? Ma chi le ha alzate? Potete fidarvi di gente così? Ha detto che è 'salito in politica', ma come è possibile farlo quando ti allei con Fini e Casini? E' una presa per il culo”, e sul Pdl: “Hanno detto nessun condannato nelle liste; ma allora restano senza candidati”.

Noi siamo diversi, siamo uno tsunami, siamo un’epidemia, un virus; tra di noi non ci sono persone politiche, non ci sono sportivi, ma persone normali; e le persone normali fanno paura” ha gridato ad una folla che non si è risparmiata in appalusi e cori. “Io non sono un leader, sono un garante; garantisco che queste persone siano incensurate; e guardate che qui non è stato facile trovarle” ironizza.

Dietro di lui i candidati pontini alle elezioni, politiche e regionali. “Questi sono i costi candidati, li avete scelti voi con le votazioni online; sono della vostra città, della vostra regione; potete vederli, potete parlare con loro, conoscerli”.

Beppe Grillo è padrone del palco e sa come tenere incollata su di sé l’attenzione della folla; gli argomenti sono  quelli di sempre, i più scottanti, gli sprechi, i soldi ai partiti, il ruolo delle banche fino al redditometro che per il comico genovese dovrebbe essere sostituito con il “politometro” per verificare quello che i politici hanno guadagnato in questi anni. Il monito è “tutti a casa”; e poi “abolire le province, accorpare i comuni con meno di 5mila abitanti, facciamo tornare in nostri soldati a casa e puntiamo sul vero made in Italy”. E ancora “la parola d’ordine è solidarietà, aiutare gli altri. Dobbiamo aiutare le piccole e medie imprese che tra tasse e crediti dallo Stato sono costrette a chiudere o a delocalizzare. Non devono chiudere le piccole o medie imprese, deve chiudere Equitalia”.

IL VIDEO DEL COMIZIO DI BEPPE GRILLO

Nella parte finale del comizio la parola è poi passata ai candidati pontini alle elezioni politiche – per il Senato sono in lista Giuseppe Vacciano, Ivana Simeoni e Leonardantonio Timpone e per la Camera, Cristian Iannuzzi, Giovanni Nocella e Vincenzo Bonomo – alle regionali – Fabrizio Ferraiuolo, Matteo Arena, Laura Vallucci e Gaia Pernarella -. L’attenzione è stata spostata così sui problemi della provincia di Latina, dalla mobilità e i trasporti e all’economia, passando per la sanità, arrivando fino alla spinosa questione dei rifiuti e all’importanza del web come forma di conoscenza e di informazione.

“La politica qui a Latina ha fatto solo danni – ha commentato Davide Barillari il candidato del Movimento 5 Stelle alla presidenza della Regione Lazio -. Qui ci sono centrali nucleari, discariche, i problemi dei rifiuti e dell’acqua. Noi ci presentiamo come portavoce dei vostri problemi, delle vostre idee. Il contributo che viene dal basso nella formazione del nostro programma e nella realizzazione del nostro lavoro è fondamentale; grazie soprattutto alla rete ci apriamo alle vostre istanze”.

E, durante la serata è spuntato anche uno striscione di Casa Pound che viene immediatamente fatto abbassare dagli esponenti del M5S. Sullo striscione, difficilmente leggibile a causa della folla e degli ombrelli aperti per la pioggia, c'era scritto: "Una nuova Italia è necessaria, basta odio. Costruiamola!". Una militante 'a cinque stelle' si è rivolta ai ragazzi che sostenevano lo striscione invitandoli ad abbassarlo: "Noi siamo per le idee non per le ideologie", ha detto loro.

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