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Sabato, 1 Ottobre 2022
Politica

Elezioni del 4 a settembre a Latina, l'appello al voto della candidata Annalisa Muzio

Lettera aperta alla città da parte della candidata di Fare Latina in corsa per la carica di sindaco come alternativa a Zaccheo e Coletta

Si avvicina la data del 4 settembre, giorno del voto nelle 22 sezioni di Latina in cui il Tar ha stabilito il rinnovo delle operazioni. Con una lettera aperta alla città Annalisa Muzio, candidata sindaco del movimento Fare Latina, lancia un appello al voto come alternativa al candidato di destra Vincenzo Zaccheo ma anche a Damiano Coletta, decaduto proprio per effetto della sentenza del Tar poi confermata dal Consiglio di Stato.

"Tante le parole, tante le promesse di progetti faraonici, tutti mai realizzati, che ci hanno regalato l’appellativo di “città delle incompiute” - scrive la candidata - Eppure, sia Coletta che Zaccheo hanno governato questa città e il tempo per fare ne hanno avuto a sufficienza. Ho compreso, purtroppo, che la maggior parte di coloro che hanno ottenuto il consenso dell’elettorato negli anni, riproponendo la liturgia del già visto, all’indomani delle elezioni hanno mirato ad accrescere il loro “destino politico” piuttosto che a concentrarsi sullo sviluppo del territorio che promettevano di valorizzare. Invece, nelle città in cui i cittadini hanno avuto il coraggio di cambiare e uscire fuori dagli schieramenti canonici, portando avanti progetti civici che non invocavano l’adesione ad ideologie completamente inutili in ambito amministrativo locale, ma scegliendo candidati competenti ed innamorati della propria città, ebbene, in questi posti le città hanno vissuto un vero e proprio risorgimento. A Latina tutto questo non è ancora avvenuto".

"Quello di domenica prossima, come ho detto e ripetuto a gran voce il giorno dopo la decisone del Tar che ha annullato il voto in 22 sezioni - aggiunge Annalisa Muzio - sarà, purtroppo un voto solo parziale ma comunque importante. Il prossimo 4 settembre i cittadini di Latina avranno la possibilità di lanciare un chiaro segnale a chi li ha governati fino ad oggi dando il loro voto ad un movimento, come quello di Fare Latina, di cui mi onoro essere candidata sindaco, che in pochi mesi di consiliatura ha avuto la forza, nonostante un solo rappresentante in consiglio comunale, di fare atti, farli approvare e trovare fondi per alcuni progetti che erano tra le priorità del nostro programma elettorale. Ciò che è stato fatto non può essere negato da nessuno e questo, per noi, è la dimostrazione tangibile che le cose si possono fare. Amministrare significa impegno, presenza, programmazione e visione di una città nel breve e nel lungo periodo, comprenderne le potenzialità e mettere in campo progetti di ampio respiro che non siano focalizzati sul consenso per le prossime elezioni ma sullo sviluppo per le prossime generazioni. Il giorno dopo la mia elezione abbiamo deciso, insieme a tutte le forze politiche, le stesse che oggi si danno battaglia a suon di denunce, che dovevamo governare insieme per fare atti concreti. Centro destra e centro sinistra insieme. Noi abbiamo chiesto di lavorare, senza necessità di ottenere presidenze di commissioni o altro e abbiamo semplicemente lavorato per portare a casa gli unici risultati concreti che questa breve parte di consiliatura può vantare. Il nostro intento è quello di continuare in questa direzione ed essere proattivi nel condizionare le scelte della prossima amministrazione affinché siano orientate al benessere dei cittadini, in ogni ambito della loro vita, piuttosto che al benessere di chi li amministra. Questo è sempre stato il nostro primo impegno e per questo è necessario il vostro voto".

"Mi preme ancora una volta evidenziare che quello di domenica non sarà, come molti vogliono fare credere, un ballottaggio tra Zaccheo e Coletta - puntualizza - Sarà, al contrario, un’occasione per dimostrare che il solito noto modus di amministrare la città non è più gradito ai cittadini. Latina ha voglia di rialzarsi e tutti noi abbiamo bisogno di una svolta, di un cambio di passo verso un governo che si lasci alle spalle l’immobilismo e risolva, finalmente, i problemi vecchi dell’ultimo ventennio. Affinché Latina non sia mai più la “città delle opere incompiute”.Perché votarci? Perché puntiamo a dare risposte concrete, quelle che mancano ormai da decenni in questa città: il vero voto utile nelle elezioni comunali, è quello dato a chi vi dimostra, vi ha dimostrato e vuole dimostrarvi di saper Fare".

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