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Domenica, 27 Novembre 2022
La novità / Gaeta

Un progetto per lo sviluppo della cultura green della città: ecco “Gaeta Emissioni Zero”

La presentazione nel corso di una conferenza in Comune: gli obiettivi sono autoproduzione del 100% delle energie per tutti gli immobili comunali, creazione di Comunità Energetiche Rinnovabili e misure per lo sviluppo della cultura green

Autoproduzione del 100% delle energie necessarie per tutti gli immobili comunali, creazione di Comunità Energetiche Rinnovabili e misure per lo sviluppo della cultura green: sono questi gli obiettivi principali del progetto “Gaeta Emissioni Zero”, che è stato presentato in Comune dal sindaco della città del Golfo Cristian Leccese nel corso di una conferenza stampa a cui hanno preso parte anche gli ssessori Teodolinda Morini, Lucia Maltempo, Mario Paone e Simone Petruccelli.

Il percorso, è stato spiegato, mira alla sostenibilità energetica e ambientale di tutta la città, in armonia con gli obiettivi nazionali ed internazionali di abbattimento di emissioni di CO2 nell’atmosfera e per la difesa dell’ambiente e dell’ecosistema. Il primo step prevede il raggiungimento in cinque anni della produzione autonoma del totale dell’energia necessaria all’Ente per garantire tutti i servizi istituzionali erogati, dal municipio alle scuole, dagli impianti sportivi alla biblioteca, e ancora musei, isola ecologica e altri luoghi pubblici. “L’autoproduzione avverrà in maniera totalmente ‘green’, facendo leva sulle nuove tecnologie di fotovoltaico e degli impianti e sistemi di accumulo, sfruttando le superfici degli immobili e di terreni e fondi di proprietà pubblica”. Inoltre, l’Amministrazione comunale si prefigge di perseguire maggiori investimenti inerenti all’efficientamento degli impianti comunali, puntando all’abbattimento delle emissioni e degli assorbimenti generali.

Non solo. “Perché per raggiungere i più alti livelli di ecosostenibilità - viene aggiunto - , diventa necessario anche l’impegno dell’intera comunità gaetana: cittadini, imprese, enti ed organizzazioni. A tal proposito, il tessuto locale potrà essere stimolato incentivando a implementare impianti di produzione di energia rinnovabile su case, condomini, laboratori e immobili, coinvolgendo realtà bancarie e finanziarie locali per l’attivazione di offerte vantaggiose di microcredito, mediante dei mini-finanziamenti mensili, in favore dei privati interessati”. 

Le misure per lo sviluppo di una vera e propria cultura green, però, si potranno realizzare in maniera particolare tramite la costituzione di Comunità Energetiche Rinnovabili (CER), composte da persone fisiche, piccole e medie imprese, enti territoriali e autorità locali, il cui intento principale è di fornire benefici ambientali, economici e sociali a livello di comunità, ai suoi membri e alle aree locali in cui opera. “L’attivazione di una CER consentirebbe di sviluppare sinergie con il territorio in cui sono installati gli impianti di produzione di energia rinnovabile, costituendo anche lo strumento per garantire un adeguato sostegno al tessuto economico e produttivo, oltre a rappresentare un risparmio per l’ente. Inoltre, in questo modo verrebbe garantito l’accesso all’energia a soggetti indigenti, sostituendo forme di sussidio diretto e promuovendo forme di solidarietà elettrica, per l’abbattimento del costo dell’energia ai cittadini in difficoltà mediante la condivisione dell’energia prodotta”. 

Dunque, "benefici diretti dal punto di vista socioeconomico per l’intera comunità. Le risorse messe a disposizione dal Pnrr, i bandi di finanziamento dedicati all’incentivazione e allo sviluppo delle politiche ecosostenibili, all’attivazione delle Comunità Energetiche Rinnovabili e all’efficientamento energetico degli immobili, costituiscono rilevanti opportunità per rendere ancor più concreta la realizzazione" del progetto.

“Si tratta di un progetto molto ambizioso – ha spiegato il sindaco, Cristian Leccese – non solo dal punto di vista tecnico ed economico, ma anche culturale, etico e morale. L’obiettivo dell’Amministrazione è di rendersi completamente autosostenibile, grazie alle energie rinnovabili, nell’arco di cinque anni, attraverso una serie di interventi e indirizzi, che abbiamo già trasmesso ai dipartimenti competenti per trasformarli in attuativi. Al momento, abbiamo già cinque impianti fotovoltaici attivi sulle scuole cittadine, e l’intento sarà di incrementarne la realizzazione su tutti gli immobili comunali, a partire dall’ex Tribunale di Gaeta. È infatti necessario farsi trovare pronti in vista delle tante opportunità che arriveranno dal Governo, dal Pnrr e dai bandi di finanziamento ai quali possiamo aderire. Di fondamentale rilevanza - ha aggiunto il primo cittadino - sarà la costituzione della Comunità Energetica Rinnovabile della Città di Gaeta, un gruppo di produzione che vedrà come ente capofila il Comune e al quale potranno aderire piccole e medie imprese, enti, organizzazioni e cittadini, che uniranno le proprie forze con patti di accordo per la produzione e l’utilizzazione dell’energia. ‘Gaeta Emissioni Zero’, però, non deve essere considerato solo come un pacchetto di interventi. L’aspetto più importante riguarda l’approccio culturale ed etico, come già dichiarato nel nostro programma elettorale, che mira a sensibilizzare l’intera cittadinanza verso le tematiche green, con un approccio compatibile alla tutela dell’ambiente e al miglioramento degli standard di qualità del nostro territorio”.

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