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Movimento 5 Stelle, parlamentari pontini contro l'espulsione dei dissidenti

I due senatori pontini Ivana Simeoni e Giusppe Vacciano e il deputato Cristian Iannuzzi si sono dichiarati contrari all'espulsione dei 4 dissidenti colpevoli di aver criticato Grillo in merito alle consultazioni con Renzi

Si sono dichiarati contrari all’espulsione dei 4 senatori dissidenti, Luis Alberto Orellana, Francesco Campanella, Lorenzo Battista e Fabrizio Bocchino.

Sono i due senatori pontini, Ivana Simeoni e Giuseppe Vacciano, e il deputato Cristian Iannuzzi che hanno espresso il loro parere contrario all’espulsione degli ormai ex colleghi di partito hanno votato “no” all’assemblea di ieri che ne ha invece decretato l’allontanamento, così come deciso in un secondo momento anche dalla rete.

I quattro senatori erano stati messi sotto accusa dopo le critiche rivolte a Beppe Grillo in merito alla gestione delle consultazioni con Matteo Renzi.

Non condivido le motivazioni e le modalità con cui è stata avviata la procedura di espulsione dei colleghi Fabrizio Bocchino, Luis Alberto Orellana, Francesco Campanella e Lorenzo Battista ha scritto sulla sua pagine facebook Ivana Simeoni ieri prima della votazione in assemblea -. La libertà di espressione e la democrazia sono i principi su cui si è basata la mia vita. Per questo voterò no alla loro espulsione”.

Gli fa eco il figlio e deputato Cristian Iannuzzi che sempre su facebook commenta così: “Non sono entrato nel MoVimento per partecipare a regolamenti di conti interni, faide e guerre intestine. Queste modalità non mi appartengono, non mi interessano, mi rattristano. Stiamo perdendo il filo. Il MoVimento è prima di tutto una comunità. ed in una comunità il confronto ed il dissenso devono essere gestiti e risolti in un altro modo, perché possano diventare un arricchimento, piuttosto che un danno. Mio parere di uno-che-vale-uno”.

Anche il senatore Giuseppe Vacciano spiega la sua “no” attraverso la propria pagna facebook. “Il mio voto sulle espulsioni previste oggi è NO, ma vorrei anche a dare alcune motivazioni. Il merito: alcune delle considerazioni espresse dai colleghi che stanno per essere giudicati dalla rete sono condivisibili, in particolare quelle concernenti la richiesta di un maggiore livello di coinvolgimento degli iscritti nelle decisioni chiave del Movimento (mi sembra stiamo comunque andando in questa direzione seppure con qualche difficoltà che penso verrà risolta avendo un po' di tempo a disposizione). Su altre sono in completo disaccordo, perché mi sembra realmente impossibile tentare qualsiasi forma di dialogo con i partiti e in particolare con i loro maggiori esponenti: in sintesi, chi è causa dei problemi difficilmente ne può essere la soluzione. Su altre ancora credo ci si possa confrontare, anche duramente, all' interno del Gruppo, magari con lo stesso Beppe. Ritengo comunque che un dibattito aperto all'interno del Movimento possa essere solo un bene e un'occasione di crescita, ma qui entra in gioco aspetto: il metodo!

Questo è stato completamente sbagliato. Parlare al gruppo e a Grillo tramite comunicati stampa o interviste televisive ritengo sia una sciocchezza che ottiene l'unico effetto di esasperare gli animi e creare sospetti incrociati. Siamo chiari, ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria, fino ad arrivare ad una "guerra nucleare" tra blog, giornali e dichiarazioni TV. Aggiungiamo anche che ci si muove in un panorama in cui l'informazione è in gran parte schierata contro di noi e non aspetta altro che strumentalizzare ogni nostra dichiarazione, svilendone i contenuti propositivi ed esaltando la polemica. Al netto di questo ci sono le posizioni e il comportamento in Aula dei coinvolti, che è stato nel tempo coerente con il programma del Movimento.

Aggiungo anche la serietà con la quale ho visto i colleghi coinvolti affrontare quotidianamente il proprio lavoro in Commissione – prosegue Vacciano -. Credo che anche questo debba avere un proprio peso. Nei momenti di confronto che ho avuto con i 4 "incriminati" che ho anche potuto criticare apertamente per le "scelte mediatiche", non ho mai avuto l'impressione di discutere con qualcuno contrario ai principi ispiratori del Movimento. Tantomeno si è mai affrontata (o contestata) la questione soldi e restituzioni. Nel merito ci sono state perplessità sul tema "a chi restituire", legata prettamente alle modalità in cui, per legge, è utilizzato il fondo PMI. Fino a prova contraria mi sentirei di escludere motivazioni prettamente economiche.

In sintesi – conclude -, ritengo che se ci sono altri progetti politici, verranno fuori senza necessità di espulsioni, che in questo momento rischiano di spostare l'attenzione "negativa" dal Premier del Nulla, alle nostre vicende "interne", anche annullando l'enorme lavoro e sacrificio che il gruppo parlamentare sta facendo all'interno dell'Istituzione.... Al di la' di tutto è questa la cosa che mi dispiace di più...

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