Articolo 1 - Democratici e Progressisti, verso la costituzione del Movimento a Latina

"Ripartire da un nuovo 'progetto' che rompa sia nel metodo che nella sostanza con il passato. Ripartire con una nuovo rapporto con il territorio e le persone": questo l'appello, tra gli altri, di Fabrizio Porcari

Fabrizio Porcari

"Costituiamo anche a Latina e nella provincia pontina il Movimento ‘Articolo 1 - Democratici e Progressisti”. Questo l’appello, tra gli altri, di Fabrizio Porcari, ex consigliere comunale che pochi giorni fa ha annunciato la sua fuoriuscita dal Pd.

“Il 25 febbraio scorso ha avuto il battesimo a Roma il nostro ‘movimento’ - si legge in una nota -. Nasce dalla convinzione che sia giunta l’ora di rimetterci in cammino, per ricostruire un rapporto sano tra ‘cittadini, politica e istituzioni’. Lo faremo a testa alta perché non siamo nati per dividere ma per unire, per sanare la frattura generazionale e sociale cresciuta in questi ultimi anni. Per fare uscire dalla deriva dell’isolamento milioni di giovani,di donne ed uomini e offrire loro una nuova speranza”.

L’articolo 1 della Costituzione ‘L’Italia è una Repubblica Democratica fondata sul Lavoro’ è il nostro simbolo, la nostra ragione di esistere. Lo è - prosegue ancora - perché queste parole straordinarie sono ancora in gran parte incompiute, e rappresentano il primo punto della nostra ‘agenda di governo’. Abbiamo ‘radici solide’ che affondano nella storia del nostro paese. La nostra bussola saranno il principio di uguaglianza, la buona politica, uno Stato al fianco dei cittadini”.

La ‘crisi globale’ ha bisogno di risposte altrettanto globali e che invertano la attuale tendenza: quella di far pagare il conto agli ultimi, a quello che era il ceto medio, ai giovani, al mondo del lavoro e delle attività produttive che si vede schiacciato dalle logiche del profitto globalizzato. Risposte nazionali e sopranazionali non appiattite su politiche rigoriste ed in grado di offrire alternative concrete, insieme all’Europa e alle altre Forze Democratiche e Progressiste, ai grandi temi sul tappeto: la pace,la regolamentazione della finanza globale,le politiche energetiche e di sviluppo,il dramma delle migrazioni utilizzate per dare fiato ai nazionalismi e,contemporaneamente, far crescere lo sfruttamento nel mondo del lavoro,il riarmo,la diminuzione dei diritti. Per ‘ripartire dagli ultimi’ dalla gente comune - si legge ancora - è necessario un nuovo inizio e una discontinuità con una pratica della politica che ha allontanato i cittadini, relegandoli ad un ruolo marginale, facendo venir meno quei principi di partecipazione e di crescita culturale e sociale che pure hanno caratterizzato la storia democratica di questo paese e che, negli ultimi anni, sono stati messi da parte in nome di un aziendalismo e di un nuovismo che si sono rivelati solo di facciata e che hanno riproposto, invece, tutti e per intero, gli antiche vizi italiani:corruzione, diseguaglianze, sopraffazione dei diritti”.

“Tutto quanto sopra rappresentato è vero per il Nostro Paese, quanto è altrettanto vero per il nostro territorio regionale e provinciale - continua la nota -. Un territorio, quello della provincia di Latina, che si ritrova ad essere: post industriale, post agricolo, post servizi, dove la disoccupazione giovanile e non solo è un dramma tanto vero quanto quasi dimenticato. Il tutto pur avendo a disposizione un patrimonio di risorse materiale, ambientali, storiche, culturali, produttive, turistiche di primaria importanza.Venti anni di guida del centro-destra della nostra provincia hanno prodotto la desertificazione. La incertezza nella gestione dei servizi primari ( ciclo dei rifiuti e delle acque per primi )hanno appesantito le tasche dei cittadini e le economie degli Enti Locali.

Occorre ripartire. Ripartire da un nuovo ‘progetto’ che rompa sia nel metodo che nella sostanza con il passato, che dia finalmente un orizzonte che metta attorno ad uno stesso tavolo lo Stato, la Regione, gli Enti Territoriali, le Parti Sociali, il mondo della ricerca e della cultura, che vada oltre la consumazione dei soliti riti opportunistici ed elettorali. Ripartire con una nuovo rapporto con il territorio e le persone che lo abitano,offrendo loro un punto di riferimento certo,affidabile in grado sia di raccogliere i bisogni che le potenzialità, per trasformali sia in risposte che in nuove opportunità”.

“Il nostro appello odierno - conclude la nota - è solo l’inizio di un nuovo cammino al quale invitiamo, fin da ora, tutti coloro che si richiamano ai nostri stessi principi a partecipare.
Entro la fine di questo mese si terrà a Latina la prima manifestazione pubblica del ‘Movimento’, lavoriamo insieme affinché diventi una grande occasione di confronto e proposta”.

I Firmatari dell’appello: 
CAMPOLI RENATO
CASSONI MARIO
D'INCERTOPADRE SALVATORE
DI PERNA COSMO
DI RESTA DOMENICO
GHISIO MAURO
GRANDI CAROLINA
LA ROCCA GIUSEPPE
PELAGALLI RAFFAELE
PORCARI FABRIZIO
SANTIA CRISTIAN
SCARSELLA ANTONIO
SCHIBONO LUANA
TARALLO LUCIANO

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