Giovedì, 18 Luglio 2024
Politica Ponza

Dissalatore mobile, Ponza dichiara guerra ad Acqualatina. Tavolo in Prefettura

Nei giorni scorsi l'amministrazione ha bloccato il cantiere. Il sindaco: "L'inizio lavori a ridosso dell'estate sarebbe un disastro per la stagione"

E’ guerra aperta tra l’amministrazione comunale di Ponza e Acqualatina sulle modalità e i tempi di realizzazione del dissalatore mobile in zona Cala dell'Acqua. Tanto che nei giorni scorsi “ci siamo trovati costretti ad intervenire sul posto – racconta il sindaco dell’isola Francesco Ambrosino - e piantonare il cancello d'ingresso all'area per non consentirne l'accesso alla ditta”. Poi la sollecitazione inviata a Prefetto, Provincia e Regione ad aprire un tavolo di confronto con il gestore del servizio idrico. Nel corso del vertice tenutosi in Prefettura il primo cittadino ha spiegato i problemi che provocherebbe all’economia dell’isola un eventuale inizio dei lavori a ridosso della stagione estiva.

“In questi mesi invernali – spiega Ambrosino - l’amministrazione ha incontrato più volte i rappresentanti di Acqualatina con lo scopo di trovare una soluzione operativa condivisa per la realizzazione dell'opera. Tale realizzazione è un dato definitivo e non più negoziabile, alla luce dei pareri acquisiti e dei numerosi ricorsi vinti da Acqualatina. Ma ad oggi, quello che ci preme salvaguardare è la stagione estiva degli operatori turistici della zona. Ponza vive di turismo e non possiamo, né vogliamo, permettere che una Cala strategica come quella di Cala dell'Acqua venga chiusa durante l'estate. Nonostante la piena collaborazione dell’amministrazione comunale, la società  ha deciso di iniziare ugualmente i lavori, accedendo all'area di cantiere, e senza dare garanzie circa la tempistica dei lavori, non tenendo conto dell’unica indicazione che l'amministrazione aveva chiesto di rispettare, cioè quella di salvaguardare la stagione estiva.

Abbiamo esposto al Prefetto – prosegue il sindaco - le esigenze della comunità e le criticità qualora Acqualatina iniziasse i lavori a ridosso dell'estate. Da questo momento, sua Eccellenza potrà essere il nostro interlocutore e garante nei confronti della società. Diversamente, ogni azione della ditta o di altri, non preventivamente condivisa, troverà l’amministrazione pronta ad usare ogni mezzo per far valere le proprie prerogative e i propri diritti”.

In definitiva l’ultimatum del sindaco Ambrosino è: o la ditta incaricata dei lavori di trivellazione è in grado di darci adeguate garanzie sulla tempistica delle opere, tenendo conto di quella che è la nostra unica condizione, o questi lavori non inizieranno.

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