Di Giorgi sfiduciato, Pd: “Nessun accordo con Forza Italia”

I segretari provinciale La Penna e comunale Quattrola: “Rivendichiamo orgogliosamente di aver posto fine al dannoso operato della Giunta di Giorgi; pretestuoso collegarne l'epilogo a presunti accordi di potere fatti da altri"

Nessun accordo con Forza Italia: a parlare a pochi giorni dalla caduta dell’amministrazione Di Giorgi è Salvatore La Penna, segretario provinciale del Pd.

Un Partito Democratico che, come scrivono lo stesso La Penna e il segretario comunale Gioacchino Quattrola, in una lunga nota, “rivendica orgogliosamente di aver posto fine, con la mozione di sfiducia, all'operato dannoso e negativo per la città e per la comunità di Latina della giunta Di Giorgi”.

“Basterebbe osservare ad occhio nudo lo stato di degrado in cui la città versa, il senso di abbandono, di un far west senza regola alcuna e trasparenza. Prendiamo atto in senso positivo del fatto che altre forze presenti in Consiglio Comunale abbiano votato la nostra mozione di sfiducia compiendo un atto di responsabilità nei confronti della città, un atto difficile, considerando che tali forze sono state parte importante del progetto amministrativo di Di Giorgi.  Ciò non mitiga in alcun modo il giudizio negativo sull'operato di tutta l'amministrazione, in tutte le sue componenti, e su venti anni di governo del centrodestra a Latina”.

Appare pretestuoso e ridicolo il tentativo di Di Giorgi e Fratelli d'Italia di ricercare altrove i motivi di un fallimento che è in primo luogo il loro, avendo espresso la figura apicale dell’amministrazione - proseguono La Penna e Quattrola -. È altrettanto pretestuoso collegare l'epilogo dell'esperienza amministrativa a presunti accordi di potere fatti da altri; Fratelli d'Italia non ha esitato a mettere a repentaglio la stabilità delle proprie amministrazioni per compiere un'operazione vorace  di potere su Acqualatina maldestra e mal riuscita. Rivendichiamo con forza ed orgoglio le posizioni da noi assunte sulle vicende Acqualatina e Latina Ambiente, rivelatesi le più idonee alla risoluzione dei problemi e le più trasparenti, ed anche in questo caso constatiamo la differenza di posizioni e di scelte in seno  all'ex  maggioranza.

Poi uno sguardo al futuro per il Pd “impegnato, da primo partito della città - proseguono i due segretari -, a costruire le condizioni affinché intorno al nostro progetto, alle nostre donne e ai nostri uomini, si creino nel tessuto sociale e civico della città convergenze larghe; siamo impegnati in una campagna di ascolto che renda Latina protagonista e che vivrà un momento importante sabato 13 Giugno. Siamo consapevoli che la città vive un momento di grave crisi e di emergenza sociale, economica ed amministrativa; siamo altrettanto consapevoli che su alcune emergenze dovremo metterci con umiltà a disposizione e chiamare alla collaborazione tutte le forze sane, democratiche e riformiste, cittadine e cittadini singoli e liberi della città, anche al di là del nostro perimetro tradizionale.

Siamo tuttavia convinti che sia garanzia di trasparenza e di chiarezza, elemento di riferimento fondamentale all'interno di un quadro politico decomposto e caotico, mantenere viva la distinzione fra forze politiche che hanno sostenuto visioni, progetti e modalità di azione politica assai distanti, talvolta opposti, in questa lunga stagione del centrodestra pontino che volge ormai al termine. Il carattere di alternatività della nostra proposta, pur all'interno di una fase indubbiamente straordinaria - concludono -, è un elemento fondamentale del progetto politico con il quale faremo riacquistare a Latina la sua dignità”.

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