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Contro la soppressione del Tar, Di Giorgi scrive al Consiglio di Stato

Il Comune disponibile a farsi carico dei costi annuali: questo quanto scrive il sindaco di Latina al Consiglio di stato. "La soppressione del Tar porterebbe gravi conseguenze per la comunità dell'intera provincia"

Continua la battaglia del sindaco di Di Giorgi contro la soppressione del Tar di Latina; sindaco che nei giorni scorsi ha inviato nei giorni scorsi una lettera al presidente del Consiglio di Stato, Giorgio Giovannini, e ai componenti del Consiglio di presidenza della Giustizia Amministrativa.

Nella missiva il primo cittadino, dopo aver elencato tutti gli elementi che evidenziano la necessità e l’importanza della presenza del Tar di Latina, dichiara al presidente Giovannini la disponibilità da parte del Comune di Latina di farsi carico del costo annuale per la permanenza del Tar del capoluogo nell’attuale sede, cifra che ammonta ad 48mila euro, “una somma certamente esigua e che non comporterebbe alcun evidente risparmio per l’amministrazione giudiziaria in caso di soppressione della sede di Latina”.

“La soppressione del Tar porterebbe gravi conseguenze per la comunità di Latina e dell’intera provincia – afferma il sindaco Di Giorgi – mentre la sua permanenza risponde a precise esigenze  sotto il profilo sociale, economico e di contiguità con territori ad alta incidenza criminale. Vi è poi la funzione di decongestione che la sede di Latina del Tar svolge rispetto a quella romana, mentre la ipotizzata soppressione avrebbe l’effetto di un inevitabile rallentamento del complessivo sistema della Giustizia Amministrativa nel Lazio, costringendo inoltre i cittadini pontini a limitare di fatto i propri diritti perché i costi a loro carico aumenteranno ulteriormente.

I costi, inoltre, non diminuirebbero: la sede del Tar di Latina è sita in un immobile di proprietà demaniale mentre trasferire i fascicoli frutto di decenni di attività costringerebbe il Tar di Roma a prendere in locazione un altro immobile, con le spese per il personale che rimarrebbero immutate. Per questo - prosegue il primo cittadino - ho manifestato la disponibilità dell’Amministrazione a farsi carico delle restanti spese annuali per mantenere attiva la sede di Latina.                 

Sono tutti aspetti che ho evidenziato nella mia lettera al presidente Giovannini, così come nei mesi scorsi ho già avuto modo di rappresentare al Governo. Per evitare la perdita della sede del Tar di Latina, ho anche avviato iniziative con i sindaci di Pescara, Marco Alessandrini, e Parma, Federico Pizzarotti, e con il presidente della Regione Abruzzo, Luciano D'Alfonso, per concordare un’azione comune tra le diverse realtà istituzionali interessate, sollecitando anche una mobilitazione dei parlamentari dei territori interessati in modo da portare la questione all’attenzione diretta del Governo.  

In questi anni - conclude Di Giorgi - la sede staccata del Tar di Latina ha svolto un importante ed efficace lavoro sotto il profilo del confronto giuridico tra cittadino e pubblica amministrazione, sopprimerla significherebbe un impoverimento complessivo delle tutela del cittadino nei riguardi delle istituzioni ma anche la perdita di un patrimonio professionale che appartiene alla storia della nostra città”.              

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